Divano da 7 mila euro, il sindaco promette più controlli

divano_biblioteca.jpgVimercate. Il Sindaco Francesco Sartini e l’Assessore alla Cultura Emilio Russo ritengono doveroso fare alcune precisazioni circa il dibattito che si sta creando attorno al recente acquisto, da parte del Comune di Vimercate, di un divano Tatlin (costo 5.809,50 + IVA) per l’atrio di ingresso della biblioteca.

Dichiara il Sindaco Francesco Sartini:

“Innanzitutto è doveroso precisare che le determine di acquisto sono atti che rientrano nelle competenze del dirigente o del funzionario assegnato, ed è procedura corretta che il politico si astenga dal fornire indicazioni di natura tecnica che possano influenzare la scelta del fornitore. Nello specifico, la determina di acquisto del divano parte da premesse condivisibili, indicando la necessità di sostituire le sedute dell’ingresso, risalenti al 1993 e ormai usurate e specificando come fattori di scelta del prodotto da acquistare le dimensioni e caratteristiche tecniche quali robustezza, facilità di manutenzione, presenza di rivestimento ignifugo, gradevolezza estetica.

Dare concretezza all’acquisto, partendo da tali premesse, rientra nelle competenze dell’ufficio ed è giusto che gli amministratori rispettino tale autonomia, come è avvenuto anche in questo caso.

Va aggiunto, per riportare il dibattito alla giusta dimensione, che questa Amministrazione, con le variazioni al bilancio del novembre 2016, ha reperito risorse pari a poco meno di 50.000 euro da destinare alla Biblioteca: risorse da destinare a servizi (in gran parte già implementati) quali la buca automatica di restituzione, che permette di riconsegnare i libri anche a Biblioteca chiusa, nuovi arredi, un nuovo impianto di illuminazione e nuove attrezzature informatiche.

Sembra adesso balzare all’occhio solo l’acquisto di un divano, la cui collocazione in uno spazio di grande visibilità e di intenso utilizzo impone che l’oggetto scelto abbia caratteristiche specifiche, correttamente richiamate nella premessa della Determina. Caratteristiche che escludevano in qualsiasi caso la scelta di un divano appartenente alla categoria dei prodotti domestici.

Tutto ciò non toglie che sia condivisibile e da me personalmente condiviso (anche se non sempre nei toni e nella misura) il dubbio da molti sollevato circa il costo elevato del modello scelto.

Per questo motivo, nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia operativa degli uffici, sia io sia l’assessore Russo abbiamo fermamente richiamato il dirigente a prestare maggiore attenzione allo spirito di parsimonia e funzionalità che la nostra Amministrazione intende perseguire in ogni campo.

Aggiunge Emilio Russo, Assessore alla Cultura:

“Il rispetto dell’autonomia degli uffici è un principio fondamentale, che in questi mesi ha permesso a me e al dirigente dell’Ufficio Cultura di collaborare in modo proficuo e raggiungere ottimi risultati.

Nell’ambito di questa autonomia rientra la facoltà di scegliere in che modo rispondere all’oggettiva esigenza di nuove sedute per l’ingresso della biblioteca.

Anch’io, come il Sindaco, trovo condivisibili le perplessità emerse in questi giorni circa il costo del divano Tatlin: ho già manifestato queste perplessità al Dirigente, la cui scelta comunque rispetto e al quale ho solo chiesto per il futuro una maggiore condivisione, in linea con quanto accaduto fino a oggi.”

Prese di posizione che sono contestate dalla minoranza che ha letto in questo comunicato uno "scaricabarile" sul dirigente.

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