Il vicepresidente Cecchetti porta il caso Nokia al Pirellone

nokia.jpgVimercate. "La Regione metta in campo tutte le iniziative possibili per tutelare i lavoratori della Nokia" E' la richiesta fatta dal vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) alla Giunta tramite un'interrogazione presentata oggi. Nel documento di Cecchetti viene fatta la cronistoria delle vicende che hanno portato pochi giorni fa all'annuncio da parte di Nokia dell'avvio delle procedure per il licenziamento di 115 lavoratori in Italia, tra cui 82 nella sede di Vimercate.

"Il ministero dello Sviluppo economico - spiega Cecchetti - non ha partecipato agli ultimi incontri tra le parti facendo venir meno il proprio ruolo da garante dell'accordo sottoscritto nel luglio 2016 sulla gestione non traumatica della riorganizzazione della Nokia Italia. E' necessario quindi un forte intervento di Regione Lombardia per garantire il rispetto dell'accordo siglato nel luglio 2016 o comunque per assicurare la continuità lavorativa. Nel breve periodo - aggiunge Cecchetti – si potrebbe avviare una nuova fase di ammortizzatori sociali, pacchetti incentivi e ogni altro utile strumento per tutelare i posti di lavoro presenti nell'azienda."

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Scrivere per il Web: analogie e differenze con la Scrittura Tradizionale

17 ottobre 2017 - Franci Ungaro

Scrittura tradizionale e scrittura Web: ci sono analogie? E quali sono le differenze? Basta sfogliare un libro e successivamente leggere un paio di articoli pubblicati su un sito Web per capire che le tecniche di scritture tradizionali (o meglio, non tutte) non possono funzionare anche sul Web. Cambia il supporto, cambia lo stile di lettura, cambiano i tempi di fruizione. Cambia tutto!

Certo, prima dell’avvento del Web, si leggeva esclusivamente su carta stampata. Ora le cose sono decisamente cambiate e abbiamo molte più fonti da cui attingere informazioni. Anzi, siamo letteralmente bombardati dalle news, e siamo felici di esserlo.
Ma cosa cambia per gli addetti ai lavori? Scrivere per il web è uguale a qualsiasi altro tipo di scrittura? 
La domanda è sicuramente pertinente. Sicuramente vi chiederete cosa c’è di così speciale nella scrittura sul Web. Le parole sono parole dopotutto: se un testo è scritto bene, il mezzo non dovrebbe fare la differenza. E c’è del vero in questa affermazione.

È ovvio che gli elementi di base della buona scrittura sono gli stessi: una buona grammatica, un buon lessico e una buona idea aiutano il lettore ad arrivare al termine del testo. Eppure le analogie terminano qui. Purtroppo, quando ci si approccia alla scrittura sul Web, bisogna tenere in considerazione tre grossi fattori di “rischio” di cui la scrittura su carta sembra essere immune.

 

La soglia di attenzione del lettore
Un lettore che sta leggendo un documento online è sempre meno propenso a leggere testi particolarmente lunghi. Non vi aspettate che il vostro utente continui a scrollare la pagina per continuare a leggere il vostro testo: il tipico lettore arriva a leggere solo “above the fold”, cioè il testo compreso nella schermata che l’occhio riesce a delimitare. Nessuno scroll, nessun “continua a leggere”.

Tutto e subito
Un utente che arriva sul vostro sito lo fa perché sta cercando una risposta a una sua domanda. Che sia una ricerca, un tutorial o un file lo vuole ora e subito. Se quindi l’informazione non viene data in quel preciso istante, ecco che l’utente lascia il vostro sito Web per un altro, che sicuramente gli darà l’informazione cercata in meno tempo. Purtroppo, sul Web non esiste il concetto della “pazienza”. Nessuna attesa e nessuna fatica: questo vogliono i lettori sul Web.

I veri lettori non esistono
A meno di pochi lettori affezionati a determinati blog, l’utente arriva a un determinato sito perché ha bisogno di quella informazione. Una volta che la sua curiosità viene appagata, probabilmente si dimenticherà di quella fonte. Triste, vero?

Se questi tre concetti sono chiari è di certo ancora più chiaro il motivo per cui è utile, se non essenziale, ottimizzare un testo per il Web: per aumentare la probabilità di essere trovati dai motori di ricerca e, soprattutto, aumentare la probabilità che un lettore continui a leggere il nostro articolo.

La piramide rovesciata
Come detto precedentemente, i veri lettori non esistono e dobbiamo cercare di dare l’informazione cercata dal lettore nel più breve tempo possibile, altrimenti il lettore abbandonerà la pagina e cercherà la risposta altrove. Tutto e subito, quindi. In termini giornalistici questa tecnica è chiamata piramide rovesciata.
Inseriamo la notizia più importante nel primo paragrafo dell’articolo, rispettando
 le classiche 5W (chi, dove, cosa, quando, perché) e, a mano a mano che scendiamo nei paragrafi, scriviamo dettagli importanti, ma sempre più generici. L’utente che arriverà a leggere solo il primo paragrafo troverà l’informazione cercata, tutti i lettori che hanno avuto il tempo di arrivare in fondo verranno premiati con informazioni dettagliate.

Perché lo facciamo? Perché l’utente sul web si scoccia di noi molto facilmente.
È stato calcolato che, nei primi 10 secondi di visualizzazione di una pagina Web
la probabilità che un lettore abbandoni la pagina è altissima. Come detto, se il lettore non trova subito la risposta alla sua domanda andrà via. Se, tuttavia, catturiamo la sua attenzione, tale probabilità si stabilizza. Quindi i primi 10 secondi sono i più importanti per la “riuscita” di un articolo. E cosa legge un utente medio nei primi 10 secondi? Sicuramente il titolo e il primo paragrafo.

Le keywords come strumento di indicizzazione
Sono le parole chiave ad essere utilizzate per intercettare il traffico proveniente dalla ricerca organica sui motori di ricerca. Il primo step è quello di individuare alcune parole chiave che identificano la nostra attività o il sito Web. Queste parole chiave dovranno poi essere diligentemente inserite nei testi delle pagine Web del nostro sito (in alcune posizioni opportune), dalla descrizione agli articoli. Maggiore è la vicinanza di una parola chiave a queste zone e maggiore sarà la probabilità che i motori di ricerca attribuiscano importanza alla keyword. Tra le zone più importanti ci sono i tag <title> e i vari tag <h1>, <h2> e <h3>

E allora come possiamo aumentare la probabilità che un testo scritto per il Web venga letto fino alla fine?

 

Strutturiamo il testo in paragrafi
I testi lunghi sul Web possono funzionare solo se diamo la possibilità al lettore di non stancarsi nella lettura. Dividiamo, quindi, un testo lungo in più paragrafi. E se vogliamo fare ancora meglio, diamo un titolo a ogni paragrafo. L’utente ringrazierà!

Scriviamo un abstract
Bastano un paio di righe all’inizio dell’articolo che raccontano tutto quello che verrà detto nel testo. Se l’utente è alla ricerca di una risposta la troverà subito; se vuole i dettagli, leggerà tutto il resto.

Ottimizzazione SEO
Cercate di inserire le keywords nel titolo, nell’abstract, all’inizio di ogni paragrafo e nei titoli di ogni paragrafo. Qui saranno i motori di ricerca (Google in primis) a ringraziarvi.

Laureato in astronomia con una tesi sui “Transneptunian Objects” è da sempre appassionato di web e tecnologia. Attualmente è responsabile digital di Nomos Centro Studi Parlamentari e responsabile della comunicazione di Frascati Scienza.
Web Site: www.raffaelegiovanditti.it


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