L'ex ministro Kyenge a Vimercate continua la crociata sullo ius soli

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Vimercate. Un centinaio di persone ha accolto oggi a Palazzo Trotti l'ex ministro Cecile Kyenge. I tempi delle telecamere e dei microfoni sono senz'altro lontani, ma l'arrivo dell'esponente Pd ha comunque attirato una qualche attenzione. In Sala Cleopatra, ad ascoltare i suoi appelli a continuare sulla strada dello ius soli (la cittadinanza facile), c'erano il sindaco Paolo Brambilla, il deputato Roberto Rampi e il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Enrico Brambilla. Al centro del dibattito le politiche per l'integrazione messe in campo dal Comune.
"Invece che costruire cittadinanza alcune nostre norme la distruggono - è la riflessione di Rampi - Costruiscono differenza. Da sempre nella storia si raccontano differenze che non esistono per mettere gli uni contro gli altri, indebolirli, tenerli assoggettati. Così succedeva cento anni fa per la prima guerra mondiale. Si costruisce il nemico. Così succede ogni giorno. La paura è un potente strumento di assoggettamento. La paura immobilizza. Scoprirsi uomini oltre le differenze, grazie alle differenze, con le differenze. Vedere nell'altro proprio perché altro una risorsa, un'occasione. E anche per questo dare a questo Paese norme di civiltà". 


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