Ex ospedale, si cambia: case domotiche, mercato coperto e un nuovo teatro

ex_ospedale.jpgVimercate. Sono giorni di frequenti e intensi contatti tra l'Amministrazione comunale e la Regione Lombardia. Al centro di riunioni e carteggi il destino dell'immensa e cruciale area dell'ex ospedale. Il sindaco Francesco Sartini, con un inedito asse con l'ex capogruppo della Lega Nord, Elio Brambati, sta trattando con la Giunta di Palazzo Lombardia per riscrivere l'accordo di programma concordato con la precedente amministrazione targata PD. Brambati, del resto, in occasione della prima elezione del governatore Maroni era stato il promotore di una serie di incontri per sviluppare in modo innovativo almeno la parte storica dell'ex nosocomio, quella di via Cereda. Nel cuore di Vimercate potrebbe arrivare un moderno polo-sociosanitario con residenze per persone fragili ma con possibilità di vita autonoma. Non solo. Nel cassetto il sogno di una nuova piazza e un teatro da realizzarsi nell'attuale chiesa dell'ospedale.

"Regione Lombardia conferma la volontà di intervenire sull'area del vecchio ospedale. Alla luce delle nuove esigenze emerse sul territorio, è disponibile a valutare modifiche al vecchio Accordo di programma che comportino interventi più innovati come la realizzazione di progetti e servizi a carattere più specificatamente sociali. Tutto questo nel rispetto degli obiettivi dell'Accordo tra cui il rientro degli investimenti effettuati dalla Regione per la costruzione del nuovo ospedale", aveva dichiarato alcuni giorni fa l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"L'Accordo di programma per la valorizzazione urbanistica delle aree sede del vecchio ospedale di Vimercate - ha spiegato Gallera - è stato sottoscritto da Regione, Azienda Ospedaliera e comune di Vimercate nel 2009. Oggi le esigenze sul territorio sono mutate ed è per questo che, come ho confermato durante l'incontro molto positivo di ieri con il sindaco di Vimercate Sartini, mi rendo disponibile a studiare e valutare soluzioni innovative e più attente alle condizioni di fragilità". "Una rivisitazione del Programma integrato di intervento - ha concluso Gallera - non dovrà però prescindere dal rispetto degli obiettivi dell'Accordo stesso cioè la riqualificazione del tessuto urbano, il rientro degli investimenti effettuati dalla Regione per la costruzione del nuovo ospedale e la necessità di non produrre eccessivi slittamenti dei tempi previsti per la fase di attuazione. Ben venga un eventuale coinvolgimento del Politecnico in una possibile revisione dello strumento urbanistico".

IL PIANO DEL COMUNE

“Trattandosi dell’intervento potenzialmente più importante per il nostro tessuto urbano – commenta il Sindaco Francesco Sartini -, l’Amministrazione Comunale ritiene suo preciso dovere ascoltare e prendere nella massima considerazione le osservazioni dei Cittadini e di tutti i portatori di interesse. Pur apprezzando il percorso partecipativo messo in atto dalla precedente Amministrazione, non lo abbiamo ritenuto sufficiente, proprio in quanto incentrato più sugli edifici che sulle funzioni". In questo periodo sono state formulate 15 osservazioni, rispetto alle quali l’Amministrazione si è espressa con le proprie controdeduzioni, approvate nella delibera del 7 aprile 2017. Sulla scorta delle controdeduzioni la Giunta ha deliberato di accogliere integralmente 5 osservazioni, di accoglierne parzialmente 8 e di non accoglierne 2.

Le richieste dei cittadini accolte dall’Amministrazione si sviluppano secondo 3 grandi linee:

1) Ripensare le soluzioni abitative e dei servizi come risposta alle fragilità. “Il tema delle residenze protette per anziani, della disponibilità di servizi socio sanitari accessibili, di soluzioni abitative destinate alle famiglie giovani – dichiara il Sindaco Sartini – può dare nuova sostenibilità a un piano che ridisegna una parte importante del centro Città. La prima direzione prevede quindi di introdurre soluzioni abitative specifiche, innovative e all’avanguardia destinate alla terza età, ai giovani, ai disabili e alle situazioni disagiate. Questo tema costituisce l’apertura alle risposte che da tanti anni buona parte della comunità chiede e che oggi trova nell’Amministrazione l’interlocutore che vuole farsi carico di queste richieste”.

2) Creare un’area destinata all’aggregazione e ai servizi che sviluppi attrattività e vitalità. Un’area dove trovino posto servizi socio sanitari, strutture per manifestazioni e un mercato coperto, recupero della cappellania per destinarla a un uso pubblico particolarmente attento ai giovani, la collocazione di un teatro
cittadino e lo sviluppo di un nuovo dialogo con palazzo Trotti e il suo parco. “Pensiamo – prosegue il Sindaco – a un’area destinata ai servizi e senza residenze, in modo che possa essere vissuta senza particolari problemi di convivenza.”

3) Attenzione al patrimonio storico e naturalistico, sia verso gli edifici che caratterizzano il centro storico (le vecchie medicine, villa Gerosa, le lavanderie, la cappellania), sia verso la fruibilità e la funzione di mitigazione del verde all’interno del piano. “Il centro non deve perdere il suo disegno originale e la possibilità di recupero degli edifici storici deve diventare un obiettivo da perseguire per conservare e valorizzare un valore storico che contraddistingue la nostra Città”.

Si aprono quindi spazi per rivedere il piano e introdurre:
- Residenze protette per anziani
- Servizi socio sanitari di supporto
- Residenze convenzionate per famiglie giovani
- Una piazza centrale destinata ai servizi, alla vita pubblica e all’aggregazione
Spazi per mercato e manifestazioni al coperto

- Un teatro

- Recupero della cappellania ad uso pubblico
- Rispetto del disegno storico del centro
- Attenzione al verde e all’impatto delle nuove costruzioni sull’accessibilità della Città

“Il lavoro che ci aspetta adesso – conclude il Sindaco – è quello di confronto con gli operatori per poter dare corso a queste novità, trasformando le richieste dei Cittadini in elementi progettuali e cercando una nuova sostenibilità del piano, nell’interesse dei tanti bisogni della Città.
Da questo punto di vista registro con particolare soddisfazione l’interesse manifestato da Regione Lombardia (sul tema si è tenuto ieri pomeriggio un incontro tra il Sindaco e l’Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera, presente anche il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Pasquale Pellino – NDR) a lavorare insieme alla nostra Amministrazione a un progetto innovativo, che faccia nascere, nell’ambito del nuovo comparto, una vera e propria cittadella della salute e delle fragilità”.


Commenti   

stefano bosisio
0 #1 stefano bosisio 2017-05-16 08:22
questo articolo e stato molto interessante e mi ha fatto pensare a come cambiano le cose a Vimercate e nel mondo in qui viviamo
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