L'opposizione fa saltare il banco: "Fuori dal Consiglio finché il sindaco non si scuserà"

Capigruppo opposizione Biella Cagliani Mascia

Vimercate.  Una presa di posizione a dir poco dura che sancisce sostanzialmente la fine del dialogo tra le parti. Quanto meno se una non si "piegherà" alla richiesta dell'altra. Lunedì sera i gruppi di opposizione hanno indetto una conferenza stampa nell'aula consiliare del Municipio annunciando che sarà probabilmente "una delle ultime volte che ci vedrete qui". 

L'ANTEFATTO

Tutto nasce da una discussione che si è svolta giovedì scorso all'inizio del Consiglio comunale. I consiglieri Mariasole Mascia( (Pd), Alessandro Cagliani (Noi per Vimercate), Cristina Biella (Forza Italia) e Mattia Frigerio (Vimercate futura), hanno chiesto conto al sindaco Francesco Sartini di un post di commento pubblicato su Facebook. Il commento era riferito alla nota vicenda dell'arrresto di Malaspina cui si sarebbe arrivati grazie alla collaborazione dell'assessore al Bilancio di Vimercate Claudio Grossi e della moglie Ada Civitani, consigliera a Correzzana. Nel suo commento Sartini scrive "Questa vicenda getta una nuova luce sugli artificiosi attacchi mossi conro l'assessore Claudio Grossi". Secondo le opposizioni il primo cittadini si riferisce alle polemiche dei mesi scorsi nate e sviluppatesi a Vimercate. Ragion per cui hanno chiesto le scuse al sindaco il quale ha replicato dicendo che non si riferiva a loro, questi hanno chiesto allora di fare i nomi, che non sono arrivati. Quindi dopo una lunga discussione hanno abbandonato l'aula.

LA PRESA DI POSIZIONE

A distanza di pochi giorni dal Consiglio, i capigruppo di minoranza riuniti hanno preso una decisione tombale: Continueranno a chiedere le scuse o i nomi all'inizio di ogni Consiglio. "Finché non otterremo una delle due, ci alzeremo e ce ne andremo". Hanno dichiarato, aggiungendo poi alcune considerazioni.

LE DICHIARAZIONI

 "Questo è uno dei periodi più tristi, istituzionalmente parlando, per Vimercate - così il gruppo Vimercate futura -  Pensiero di chi ci è nato e ci vive da sempre. Un Sindaco che, eletto da pochi mesi, la infama gratuitamente a fine settembre 2016, in un incontro nazionale del Movimento 5 Stelle in Sicilia, dimenticandosi di non esser più un semplice attivista populista del Movimento stesso, senza alcun onere nel parlare a vanvera, ma di esserne giustappunto il Sindaco. Parlava di Trafficanti in città in quel momento, mai denunciati però alle autorità competenti né mai trovati nella realtà. Non è servita quella lezione purtroppo al Sindaco. Continua così la politica delle parole a caso, del giustizialismo e del perbenismo autoreferenziale; ma ha davvero stancato. Così come quella del “vaffanculo”, che niente costruisce e tutto distrugge. È venuto il momento che il Sindaco o i vari esponenti grillini si prendano le responsabilità di quel che dicono o scrivono. Che la finiscano con insinuazioni e accuse gratuite e senza fondamento. Per poi sminuirle o deviarle ogni volta, ribaltandosi a vittime".

"Sartini è il primo sindaco della nostra città ad aver mostrato disprezzo per le istituzioni - cosi Mascia per il Pd -Sempre sorridente, pensa di poter mettere a tacere le opposizioni gettando l'ombra del sospetto su di noi e allusioni fangose a trafficanti e fenomeni criminali, rifiutandosi poi di chiarire pubblicamente le proprie affermazioni. Siamo cnvinti che si tratti di una tecnica per distrarre la cittadinanza dall'immobilismo come la questione piscina, l'area feste, area ex ospedale e via discorrendo. Ma soprattutto ci colpisce il silenzio dei suoi 10 consiglieri ai quali è maggiormente diretto il nostro messaggio: più che alzare le mani non fanno. Non hanno opinioni? Attendiamo di sentire la loro voce".

"Non è la prima volta che si getta il sasso e poi nasconde la mano - ha dichiarato Cagliani - Se lui è a conoscenza di persone (che non saremmo noi, a suo dire) che sarebbero inquietanti, o complici o trafficanti come disse cinque mesi dopo essere eletto come sindaco ,lui è tenuto a fare i nomi perché è un pubblico ufficiale. Ci sa passare per  inutilmente pretestuosi e non si rende conto che invece sta dando un esempio seguito anche da altre cariche dello stato che lanciano accuse generiche sulle Amministrazioni brianzole. Noi non chiediamo di nascondere la polvere sotto il tappeto: anzi, se ha nomi e fatti che li tiri fuori"

"Premdiamo atto che la propaganda grillina viene prima della trasparenza in Consiglio a fronte di risposte vaghe - ha dichiarato la Biella - Abbia il coraggio di fare nomi e cognomi. Se ci sono, oppure è solo propaganda e volontà di gettare discredito su di noi. Ovviamente non ci stiamo, chi ci starebbe?"

IN CONCLUSIONE

"Noi non neghiamo certo di aver spesso attaccato e anche duramente, ma sempre sul piano politico - ha aggiunto Mascia - Qui invece si è andati sul personale, così come quando siamo stati definiti "Indegni di appartenere alla razza umana". E' ora di ristabilire un dialogo civile e se per farlo dobbiamo arrivare a lasciare l'aula ripetutamente lo faremo. Non faremo mancare la nostra voce, troveremo il modo comunque di comunicare. Rappresentiamo una buona fetta di cittadini che è giusto che continuino ad essere rappresentati".

LA REPLICA

Per ora il sindaco Sartini è indisponibile al telefono, ma a titolo di parziale replica ricordiamo che secondo lui aveva già chiarito in Consiglio che le sue parole sono state travisate, che parlava di attacchi fatti altrove e non a Vimecate. Affermazione che come è evidente non ha affatto convinto l'opposizione. Attendiamo il seguito. 


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