I Cinque stelle replicano all'opposizione: "Fan tutto da soli"

sartini

Vimercate. Non è tardata ad arrivare la replica dei Cinque stelle dopo l'affondo delle opposizioni. Queste ultime, sentendosi offese dal sindaco per un suo post su Facebook (Leggi la notizia qui), hanno annunciato che non parteciperanno più ai Consigli comunali se prima non riceveranno le scuse o una chiara spiegazione da parte del sindaco Francesco Sartini. A loro dire, infatti, con il suo post, i loro attacchi politici all'assessore Claudio Grossi, sembrerebbero aver un qualche collegamento con l'ondata di arresti del mese scorso in Brianza. I Cinque stele, in un lungo documento che non manca di parole altrettanto dure, non solo non si scusano, ma rincarano la dose affermando che l'opposizione avrebbe travisato il post cercando un nuovo pretesto per attaccare la maggioranza in assenza di argomenti validi. Non slo, nel mirino dei Cinque stelle finisce in particolare il capogruppo d Noi per Vmercate Alessandro Cagliani che si era scagliato contro il Pm che ha condotto le indagini. Il prossimo Consiglio è fissato per fne giugno, anche se non c'è una data certa. Si preannuncia uno spettacolo da non perdere: almeno i primi minuti stando alle intenzioni dele opposizioni. 

IL TESTO COMPLETO DEL COMUNICATO

L’AVENTINO DELLE OPPOSIZIONI? UN DEJA-VU Parafrasando Leo Longanesi potremmo dire che le opposizioni vimercatesi si stanno dimostrando così egocentriche che se andassero a un matrimonio vorrebbero essere la sposa, a un funerale il morto, e - novità dell’ultima ora - a un processo l’imputato. È bastato che il sindaco Sartini manifestasse apprezzamento e solidarietà a Claudio Grossi e alla moglie Ada Civitani (attivista lui e consigliere comunale lei nel proprio paese di residenza) per il duro lavoro e le difficoltà che hanno sopportato nel denunciare episodi relativi a Correzzana, e che ha portato all'indagine coordinata dal pm Salvatore Bellomo con il conseguente vero e proprio terremoto in Brianza con numerosi arresti. RISULTATO? Le opposizioni di Vimercate si sono sentite bersaglio del post che invece era collegato e riferito a vicende correzzanesi. Il post nasce come commento a vicende di Correzzana, e non riporta nessun riferimento a Vimercate, alle opposizioni o al ruolo di assessore vimercatese di Claudio Grossi. Le opposizioni vimercatesi si sono sentite accusate di una qualche non meglio chiarita accusa di connivenza di stampo mafioso (parole loro, quando nessuna vicenda della recente cronaca coinvolge reati di stampo mafioso) e nelle ultime ore leggiamo addirittura che il consigliere Cagliani (Noi Per Vimercate) ha richiamato il PM che ha guidato quella che oggi è nota come l’operazione Domus Aurea, Salvatore Bellomo, perché si è considerato “intimidito”. Il PM, stando alla stampa, avrebbe dichiarato: “un imprenditore edile di questo livello ha contatti con tanti Comuni, i costruttori devono richiedere concessioni, variazioni al Pgt, evidentemente dovremo verificare se queste richieste o provvedimenti a lui favorevoli abbiano seguito il corso regolare o non abbiano preso vie trasversali come nel caso del reato prescritto. Non vuole essere un messaggio trasversale, ma se qualcuno lo coglie come tale meglio così”. Registriamo che a oggi l’unico che ha colto questo messaggio in questo modo è stato Alessandro Cagliani. La cosa più divertente è che si tratta di un consigliere che non ha mai ricoperto alcun ruolo di maggioranza, e che quindi è l’unico a cui nessuno dovrebbe essersi mai rivolto per ottenere qualsivoglia favore. Lo diciamo noi COMUNICATO STAMPA - 5 GIUGNO 2018 nell’interesse dello stesso consigliere, qualora le sue dichiarazioni dovessero aver in qualche modo destato l’interesse di un (riteniamo finora) del tutto inconsapevole Bellomo (Cagliani chi?). Di certo né il PM, né tutti i cittadini onesti della Brianza, possono apprezzare i modi con cui il consigliere chiude il suo comunicato stampa a commento della lodevole operazione investigativa del magistrato: “io so che c'è magistrato e magistrato e so che non tutti i magistrati, seppure omonimi, invece che portare avanti battaglie utili al paese, si soffermano a guardare il culo delle studentesse”. Un modo di esprimersi che non possiamo condividere, ma del tutto coerente con quanto ci ha abituati il maitre à penser di Noi Per Vimercate. Quel che infine è certo è che appare addirittura grottesco che i consiglieri di opposizione arrivino ad attaccare anche il Presidente del Consiglio per la gestione dell’ultimo consiglio comunale. Il Presidente, infatti, ha tutelato le minoranze anche al di fuori del regolamento, permettendo a tutti di esprimere largamente il proprio punto di vista.

Ufficio Stampa M5S Vimercate

 

 


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