Magnetoterapia: a cosa serve e per cosa è efficace?

Magnetoterapia: a cosa serve e per cosa è efficace?

Magnetoterapia: a cosa serve e per cosa è efficace?

La magnetoterapia è una risorsa fondamentale per il benessere dei pazienti che hanno bisogno di cure fisioterapiche per una gran varietà di problematiche. Si tratta di una forma di fisioterapia che tramite l’utilizzo di onde elettromagnetiche consente di ridurre lo stato infiammatorio a carico tessuti molli e ossa. Di conseguenza la magnetoterapia interviene anche sullo stato doloroso, spesso “colpevole” dei problemi motori del paziente che tende a proteggere l’arto colpito perdendone il controllo. Visto che l’argomento riscuote sempre maggiore interesse abbiamo contattato alcuni esperti di magnetorapia Gessate per chiarire in cosa consiste questo tipo di terapia e quali sono le applicazioni, i benefici e l’efficacia.

Cos’è la Magnetoterapia?

Si tratta di una terapia che agisce sull’infiammazione locale tramite l’utilizzo di impulsi elettromagnetici di varia frequenza. Questi vengono veicolati in modo sicuro tramite appositi strumenti che producono campi magnetici controllati. L’area da trattare, quindi, viene messa a diretto contatto con frequenze variabili che vengono stabilite dal fisioterapista in base alla patologia da curare.

Come agisce sul corpo umano?

Il paziente è adagiato sul lettino in posizione comoda, in modo che non senta alcun dolore causato dalla patologia o dall’infiammazione che lo interessa. Successivamente l’area interessata o colpita viene messa a diretto contatto con il veicolo che trasporta gli impulsi elettromagnetici e il fisioterapista regola l’intensità in base all’infiammazione da trattare. Quando la terapia ha inizio il macchinario viene avviato e il paziente beneficerà subito di una rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei e di un miglioramento della circolazione sanguigna. Gli impulsi stimoleranno la produzione di endorfine che aiuteranno la buona riuscita del trattamento dando inizio ad un effetto antidolorifico. L’azione sul corpo umano non causa dolori o particolari percezioni al paziente che, di fatto, non avverte il passaggio magnetico o, solo in alcuni casi, può provare un piacevole senso di calore.

Quando e perché si fa ricorso alla magnetoterapia?

Come anticipato poc’anzi la magnetoterapia serve a ridurre lo stato infiammatorio e doloroso di un paziente affetto da traumi o infiammazioni di natura scheletrica e muscolare. SI tratta di una terapia che viene svolta a vari livelli di intensità e che serve ad agevolare il paziente nel suo percorso di guarigione. Quindi viene spesso associata ad altri trattamenti in modo da ottenere una risoluzione tempestiva e completa. La magnetoterapia può essere statica, a bassa frequenza o ad alta frequenza. Nel primo caso si applicano uno o più magneti proprio sull'area da trattare per un numero di sedute che dipendono dalla gravità del problema. Per la magnetoterapia a bassa frequenza, invece, se ne fa ricorso qualora sia necessario intervenire sulla rigenerazione dei tessuti. Infine la magnetoterapia ad alta frequenza agisce per lo più con finalità antinfiammatoria e analgesica. Di norma per le prime due opzioni si utilizzano dei magneti che vengono applicati direttamente sulla zona interessata. Nelle terapia magnetica ad alta frequenza, invece, si usano le onde radio per far sì che le cellule siano stimolate in profondità in modo tale che il trattamento abbia maggior efficacia.

La magnetoterapia è efficace? Quali sono i risultati?

La magnetoterapia è certamente efficace a patto che sia eseguita in un vero e proprio centro di fisioterapia specializzato. La sua efficacia viene valutata di volta in volta nell’ambito di un percorso fisioterapico che abbia individuato le reali cause del problema che provoca dolore e immobilità al paziente. Tutte le sedute di magnetoterapia servono ad agire in modo diretto e unitario sulle cellule del corpo umano consentendo loro di rigenerarsi elettricamente. Questo processo da vita a effetti curativi e analgesici immediatamente percepibili dal paziente. Chiaramente sarà sempre lo specialista a individuare i miglioramenti e quali sono gli interventi da mettere in atto per la completa guarigione. Difatti questa terapia viene sempre inserita in un percorso di cura più ampio che preveda il lavoro in sala e il coordinamento con altre cure tra cui quelle manuali e meccaniche.

Quando ricorrere alla magnetoterapia?

La casistica di ricorso alla magnetoterapia è molto ampia. Tutto dipende dalla valutazione specialistica preliminare che indagherà sullo stato del paziente, sulla gravità dell’arto da trattare e sui benefici di cui questo potrà giovare. In generale trova largo impiego per malattie reumatiche, artrosi, artriti, nevralgie, lombalgie, tendiniti, contusioni e tunnel carpale. Viene prescritta anche per la riabilitazione dopo una frattura ossea e per ridurre le degenerazioni e le infiammazioni causate dalle artropatie. Inoltre è un'importante terapia preventiva per l’osteoporosi ed è il miglior supporto capace di massimizzare e velocizzare gli effetti della fisioterapia. In una gran parte di casi questa viene abbinata ad altri trattamenti e combinata all’inizio o al termine della seduta completa di fisioterapia proprio per ridurre il dolore provato dal paziente e velocizzare la sua completa guarigione

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