Omicidio di Simone Stucchi: 24 arresti (alcuni minorenni)

Omicidio di Simone Stucchi: 24 arresti (alcuni minorenni)

Omicidio del 21enne vimercatese Simone Stucchi: 24 arresti fra Brianza e Martesana. In manette sono finiti tutti ragazzi giovanissimi, alcuni dei quali all'epoca del fattaccio erano addirittura minorenni. Metà italiani, metà immigrati, molti già di seconda generazione ovvero nati qua in Italia da genitori immigrati. Subito tutti i nomi, come sarebbe sempre giusto fare (ma spesso Carabinieri e Polizia non diramano le generalità). Il giudice per le indagini preliminari di Milano Luca Milani ha ordinato l'arresto di: Enrico Drago (24 anni), Mahmoud El Sayed (20), Yurij Humennyi (19), Manuel Morera (23), Jefferson Bianco (21), Amin El Bakali (23), Davide Colombi (19), Denis Habibi (21), Omar Fatih (19), Francesco Errichiello (24), Nourredine Beloued (19), Younes El Bakali (22), James Compaore (21), Yazid El Ouardi (20), Nicholas Tusa (20), Fulvio Ajavon (18), Denis Vistaraj (19), Karim Boussif (18) e Luca Midali (20). Con loro anche cinque minorenni (tra questi i due fratelli di Pessano che hanno materialmente ucciso Simone).

Il blitz è avvenuto all'alba, la scorsa settimana, ed è stato portato a compimento operativo dai militari della Compagnia di Pioltello agli ordini del capitano Francesco Berloni. Il vimercatese Simone Stucchi fu ucciso al culmine di uno scontro frontale stile rissa da stadio, una resa dei conti organizzata all'aperto da due bande rivali: poteva essere una "scazzottata" e invece si è risolta in tragedia. Molti dei convenuti, quella maledetta sera del 29 settembre 2021, si erano portati tirapugni o coltelli (fu anche innescata una sassaiola). Ma il movente?

Perché due bande di ragazzini arrivano a tanto? Come spesso accade ci sono di mezzo i soldi, quelli derivanti dallo spaccio di droga in questo caso. Fra due degli appartenenti alle gang rivali, diciamo per semplificare tra i brianzoli e i milanesi, era intercorsa una compravendita di hashish. L'acquirente aveva pagato il venditore con soldi falsi e da lì è scaturito tutto. Dopo essersi affrontati una prima volta davanti a scuola e dopo essersele suonate di santa ragione, i due si sono dati appuntamento "per chiarire" alla sera. Ciascuno con i propri amici e compari. Il resto è facilmente immaginabile. Una escalation di violenza che ha lasciato il povero Simone sul selciato, agonizzante per le coltellate ricevute. Adesso l'epilogo, con le manette e le (pesanti) accuse mosse agli arrestati a vario titolo: omicidio, concorso in omicidio, lesioni, rissa aggravata, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto di oggetti atti a offendere, tentata estorsione. Tutti reati gravi, sui quali dovrà esprimersi il Tribunale.

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