Alcatel, 25 esuberi in meno: e domani nuovo presidio

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Vimercate. Qualche spiraglio positivo nel calvario Alcatel, dove comunque l'entità di esuberi e cassaintegrati resta drammatica. In occasione dell'ultimo incontro tra le RSU del coordinamento ALU e l’azienda, come richiesto dalle parti sociali sono stati forniti i dati relativi alla CIGS ed alla rotazione. L’azienda ha comunicato che, a chiusura del primo trimestre 2014, i 285 esuberi dichiarati nella procedura di cassa sono diminuiti a 260 (12 ricollocati con IJOM, 6 uscite e 7 ricollocazioni interne)Le 260 posizioni sono comprensive degli esuberi riguardanti aree sotto osservazione per possibili spin-off: Strategic Industry (numero non definito), IP Platform (25-35) e Fild Force (19).

Per quanto riguarda invece i restanti 300 esuberi legati allo spin-off di OPTICS e a quello di Facility Management, l’azienda ha dichiarato che le 295 posizioni sotto esame per lo spin-off di OPTICS sono diminuite a 290 (5 uscite) e 5 posizioni sono invece quelle coinvolte nelle attività di Facility Management (i lavoratori/lavoratrici passeranno a Sodexo dall’1 luglio 2014).

In merito allo spin-off di OPTICS i sindacati hanno chesto all’azienda tempo per discutere approfonditamente su tutti i diversi aspetti ad esso legati evitando di ritrovarci, a ridosso del periodo estivo, ad affrontare, in tempi ristretti, temi molto importanti.

Le RSU hanno chiesto all’azienda i dati di uscita ed entrata complessivi, perché i dati forniti dall’azienda durante l’incontro sono relativi solo ai reparti coinvolti dalla CIGS.

Da maggio i lavoratori/lavoratrici in cassa sono 83 (51 del vecchio perimetro + 32 nuovi), del precedente perimetro cassa, 3 lavoratori/lavoratrici sono attualmente in distacco presso altre aziende.

La suddivisione per sito risulta essere: 59 Vimercate, Roma 5, Rieti 0, Battipaglia 3, Sesto Fiorentino 7, Capurso 4, Padova 1, Lecce 2, Lamezia Terme 2, Napoli 0.

La previsione per luglio è di ulteriori 44 lavoratori/lavoratrici che verranno posti in CIGS: Vimercate 24, Roma 14, Rieti+Napoli+Battipaglia 6.

L’area maggiormente colpita dalla CIGS a maggio è stata Field Force (20), a luglio invece l’area maggiormente colpita sarà quella di IP Routing and Transport (18).

 

Sulla rotazione l’azienda ha dichiarato che al momento vi sono 10 posizioni acquisite e che sta lavorando per un incremento delle stesse. Sulle 10 posizioni già acquisite ruoteranno un minimo di 20 lavoratori/lavoratrici, ma secondo le dichiarazioni, sarà possibile su alcune attività aumentare il numero di persone coinvolte nella rotazione.

L’azienda ha dichiarato di non voler coinvolgere nella rotazione i 51 lavoratori/lavoratrici del vecchio perimetro cassa.

Quanto emerso da questo confronto e da quello precedente del 28 maggio (percentuali di cassa integrazione a rotazione e sue modalità di applicazione, possibili integrazioni economiche per i lavoratori/lavoratrici in CIGS, modalità più trasparenti e condivise sulla mobilità volontaria e sulle incentivazioni alle uscite) - spiega una nota ufficiale delle Rsu - sarà portato in discussione al coordinamento sindacale nazionale delle RSU Alcatel Lucent che si terrà Lunedì 16 giugno a Roma. In questa sede si valuterà se ci sono tutte le condizioni per poter riaprire una trattativa con l’azienda e chiedere mandato alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori/lavoratrici per la ripresa del negoziato.

Le RSU Alcatel Lucent esprimono comunque forti criticità su:

-       l’esclusione dei lavoratori/lavoratrici del vecchio perimetro cassa dalla rotazione;

-       le uscite volontarie complessive devono andare a ridurre il numero degli esuberi complessivo dichiarato;

-       non sono chiare e definite le prospettive dei lavoratori/lavoratrici e delle lavoratrici coinvolti dalla CIGS al termine della procedura di cassa integrazione (maggio 2015);

-       la proposta aziendale di integrazione salariale alla CIGS è insufficiente;

-       bisogna estendere maggiormente le aree e le attività sulle quali applicare la rotazione della cassa integrazione;

"Questi sono i punti fondamentali dai quali far ripartire il confronto con l’azienda, perché possono mitigare l’impatto economico, professionale e sociale sui lavoratori/lavoratrici coinvolti dalla cassa integrazione", concludono i sindacati.

Domani, mercoledì, presidio dei lavoratori davanti alla mensa.

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