Alcatel, niente accordo: l'azienda va avanti, tensioni tra i lavoratori

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Vimercate. Muro contro muro. Il vertice romano del 28 aprile presso il ministero dello Sviluppo economico (Mise) si sarebbe concluso con un nulla di fatto. Il Governo ha convocato nuovamente il sindacato a Roma per il prossimo 7 maggio, ma i vertici Alcatel sono irremovibili: no ai contratti di solidarietà e avanti con la cassaintegrazione straordinaria a zero ore per 285 lavoratori anche senza l'accordo con le parti sociali. E il clima in azienda si fa sempre più teso tra i dipendenti che, a questo punto, hanno sulla testa la spada di Damocle della "chiamata" e quelli che, come denunciano alcuni colleghi, avrebbero lavorato durante i giorni di chiusura nonostante la precedente adesione ai picchetti di protesta.
Come scritto nella lettera all'amministratore delegato Michel Combes, le Rsu considerano questa cassaintegrazione una sorta di "anticamera del licenziamento" per 285 persone che hanno in media 50 anni con pochissime se non nulle possibilità di ricollocamento. 
Nella foto il corteo che alcuni giorni fa aveva invaso le stade di Vimercate

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