Alla scuola ci pensano studenti, genitori e insegnanti

Vimercate. Sporarsi le mani non è mai stato così educativo. Straordinaria mobilitazione di civismo e di cultura domenica mattina all’Itis Einstein dove, domenica mattina, oltre cento studenti si sono recati a scuola come ogni giorno. Questa volta, però, nello zaino, al posto dei libri, c'erano pennelli, attrezzi per il giardinaggio o le piccole manutenzioni, qualche CD per allietare una giornata che già si presentava buona: amici, sole, un fornitissimo buffet organizzato dalle mamme.
Con loro, molti genitori, docenti, personale scolastico a prendersi cura dell’ambiente in cui i ragazzi ogni giorno vivono una parte significativa della loro vita: la scuola.
All’inizio della giornata, come era già successo lo scorso anno, pochi minuti tutti insieme nell’aula polifunzionale dell’Istituto per chiedersi: perché siamo qui? E insieme condividere la risposta: siamo qui perché siamo una comunità e una comunità cura gli ambienti in cui vive e le relazioni fra i suoi membri; siamo qui perché siamo cittadini e in quanto tali agiamo, partecipiamo, miglioriamo il nostro ambiente di vita.
Poi, divisi per squadre, tutti hanno lavorato: chi stuccando e poi tinteggiando i muri delle aule; chi riparando banchi e sedie e montando panchine da sistemare nei giardini interni dopo che altri avevano tagliato l’erba,  piantumato i fiori, strappato erbe infestanti; chi ripulendo gli spazi esterni, chi ridisegnando la segnaletica orizzontale del parcheggio.
Un break verso l’una per fare onore alle leccornie del banchetto e per un brindisi dedicato alle mamme, proprio oggi la loro festa, e poi di nuovo al lavoro fino alle cinque, quando stanchi si è riordinato e chiuso tutto.
Inforcando le bici per tornare a casa con le gambe e le braccia doloranti, uno sguardo indietro: bel lavoro! Ci voleva proprio!

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