Amianto, in cinque anni rimosso solo il 27%: ecco la mappa

vimercatehearth.JPGMilano. I risultati dell’ultima campagna di aggiornamento della mappatura delle coperture di cemento-amianto in Lombardia effettuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente  sono stati presentati il 7 maggio a Palazzo Lombardia.

Il nuovo studio, online su sito web di ARPA nel rispetto degli obblighi di diffusione delle informazioni ambientali  e a supporto dell’azione degli enti locali, è frutto del confronto delle immagini acquisite attraverso la tecnologia di “telemetria con uso di scanner iperspettrale”  nel 2007 con le immagini fotografiche aeree - aggiornate al 2012 - fornite da AGEA (l’Agenzia governativa per le erogazioni in agricoltura).

Nel 2012, con la sovrapposizione modellistica delle immagini della banca dati di AGEA,  si è potuto procedere alla georeferenziazione dei punti evidenziati e al calcolo della percentuale di coperture che negli anni sono state eliminate (per demolizione degli edifici, rimozione dei tetti in amianto o riqualificazione energetica con pannelli solari) che  sono passate a circa 2.000.000 metri cubi con una riduzione del 27% .

 

"L'idea di oggi - spiega l'assessore Claudia Terzi, titolare lombarda della delega all'Ambiente - era proprio quella di concentrarci sulla presentazione dei dati di tutta l'attivita' di rilevazione, di analisi e poi di elaborazione conseguenti a questa rilevazione che Arpa ha svolto dal 2007 in poi, recependo e attuando quella che era una previsione del Pral (Piano regionale Amianto Lombardia, ndr) del 2005". "Una prima rilevazione risaliva al 2007 - ricorda ancora Terzi -, una successiva nel 2012: queste due fotografie ci permettono di fare un paragone e di capire come se si e' evoluta la situazione delle
coperture in amianto presenti sul territorio regionale". "Seppur limitata a una porzione di territorio - spiega l'assessore - quella che e' stata identificata e' una parte molto rappresentativa, quindi i dati che sono stati elaborati sono assolutamente precisi. Contemporaneamente si e' svolto anche un censimento volontario dei cittadini". 

 

"Si tratta di una doppia fotografia  – così ha spiegato Bruno Simini, presidente dell’Agenzia – la prima, nel 2007, può essere paragonata a una “scintigrafia con liquido di contrasto” che ha messo in evidenza la quantità di amianto presente sui tetti della nostra regione. La fase di aggiornamento del 2012 è invece l’ “ecografia” che ci ha permesso di individuarne la posizione con un ampio margine di esattezza e di fornire un dato importante rispetto al trend di riduzione che si è verificato negli anni". 

L’indagine ha preso in esame una fascia trasversale del territorio lombardo che, da Est a Ovest, ha ricompreso le aree a più alta urbanizzazione, così da fornire un campione rappresentativo del 30% della popolazione lombarda.  L’uso dello scanner iperspettrale, per le rilevazioni aeree effettuate nel 2007, ha permesso di individuare puntualmente le coperture di cemento-amianto sugli edifici e di calcolarne la presenza stimata, attraverso l’elaborazione statistica, in oltre 2.800.000 di metri cubi.

"La tecnologia utilizzata per la prima indagine non verrà adottata per le prossime campagne di rilevamento. – ha proseguito Simini - Siamo infatti in attesa degli esiti di una sperimentazione richiesta a una società che gestisce ed è in grado di “personalizzare” i dati forniti dai sistemi satellitari e possiamo contare sul supporto di  AGEA che ci fornirà man mano immagini aeree aggiornate. Ciò ci consentirà di ottimizzare i costi e di prevedere una programmazione più frequente delle indagini".

 

Sul sito di ARPA Lombardia, nella sezione “Temi ambientali”, è possibile consultare e scaricare tutti i dati inerenti le campagne di mappatura delle coperture di cemento-amianto presentati all’incontro di oggi.

http://ita.arpalombardia.it/ita/settori/amianto/index.asp 

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