Arrestato due volte, fa intervenire la Presidenza del Consiglio dei ministri: "Mi discriminano"

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Vimercate. "Mi arrestano per motivi razziali". E' più o meno questa la sintesi della richiesta di aiuto che un giovane originario della Sierra Leone, e residente in città non lontano dal centro storico, ha lanciato alcuni giorni fa all'Unar, l'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica.
Il giovane, prossimo alla laurea, in Italia con regolare permesso di soggiorno dal 2004, è incappato due volte nelle maglie della giustizia ma, come ha denunciato ora, assistito da un avvocato del foro di Monza con ufficio nel capoluogo brianzolo, si tratterebbe di una sorta di persecuzione da parte delle Forze dell'ordine.
Tutto ha avuto inizio nel febbraio 2013 quando il giovane, classe 1986, è stato arrestato a Monza per resistenza a pubblico ufficiale. In attesa del rito direttissimo, gli sarebbe stato consentito di raggiungere l'ospedale di Vimercate per farsi curare alcuni traumi accusati durante l'arresto, ma lì sarebbe stato nuovamente fermato con l'accusa di essere evaso. Accusa questa caduta in Tribunale, dove è stato assolto anche dall'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Nel giugno 2013 il giovane è stato nuovamente fermato e perquisito (non si è trattato tecnicamente di un arresto), questa volta a Vimercate, nei pressi di un bar del centro e in presenza di diversi testimoni. Lui nel recente interrogatorio a cui è stato sottoposto in Procura a Monza come persona indagata, ha riferito di non aver commesso alcun reato il giorno del secondo fermo (pare che si volesse verificare la presenza o meno di droga in tasca). Anzi, ha aggiunto di essere stato fermato in almeno altre quattro occasioni dalle Forze dell'ordine, per una sorta di "antipatia", secondo lui legata all'assoluzione in occasione della presunta evasione in ospedale. Da qui la decisione di segnalare l'episodio all'Unar che ora lo sta vagliando.
Ovviamente dall'altra parte ci sono i verbali delle Forze dell'ordine con le motivazioni degli arresti.

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