Campo profughi in ospedale a insaputa del Comune

exospedale.JPGVimercate. Trenta profughi siriani nell'ex psichiatria dell'ospedale vecchio, nella zona compresa tra via Ospedale e via Cereda, accanto alla chiesetta. Questo come primo piano dell'accoglienza che il Prefetto di Monza e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera hanno concordato, senza coinvolgere l'Amministrazione comunale. L'area interessata dovrà fungere da centro di smistamento, anche se il periodo di permanenza effettiva dei rifugiati e il numero si potranno conoscere esattamente solo al momento dell'arrivo. Il sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, ha già sottolineato come la decisione non sia sua e ha convocato per mercoledì una conferenza stampa per chiarire la posizione del Comune.

Sul fronte politico l'assessore provinciale leghista Andrea Monti, oltre a condannare il fatto che la Provincia non sia nemmeno stata interpellata (ma a quanto pare nemmeno il Comune e i cittadini), attacca lo Stato italiano per l'operazione in corso. "È frustrante, per noi amministratori - denuncia in un comunicato - constatare la velocità e l’efficienza con cui lo stato italiano affronta l’emergenza alloggiativa per gli immigrati, quando si dimostra sordo al nostro grido di dolore e anzi continua a strangolare Province e Comuni che si trovano così costretti a ridimensionare fondi e servizi a vantaggio dei propri cittadini in difficoltà, che hanno l’unica colpa, evidentemente, di avere in tasca un passaporto italiano. Forse dovremmo invitarli a gettare i documenti e consegnarsi in via Prina a Monza, sede della Prefettura, spacciandosi per profughi? Sarebbe un’idea".

Di certo questa improvvisa novità rischia di rallentare il progetto di riqualificazione dell'ala storica dell'ospedale che vedeva coinvolti Regione e Asl, dopo la cessione del comparto da parte dell'ospedale. E qualche maligno vede nell'ospitalità dei profughi anche un modo per complicare l'atteso recupero...

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