Collanti tossici e macchine manomesse: ecco la pelletteria "made in China"

laboratorio_cinese.JPGVimercate. I Carabinieri della Compagnia di Vimercate, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Milano e dal personale Asl di Usmate Velate, hanno denunciato una cinquantenne cinese, incensurata, titolare di un laboratorio di pelletteria irregolare.

All’interno di un appartamento di via Tolmino era stato realizzato un centro di lavoro privo di impianto di areazione, e non rispondente ai requisiti in materia di sicurezza. Alcune attrezzature erano state manomesse per velocizzare le fasi della lavorazione del pellame, a scapito della sicurezza dei lavoratori. In un sottoscala, i militari dell’Arma hanno rinvenuto grossi quantitativi di collanti e solventi tossici, particolarmente infiammabili, suscettibili di mettere in pericolo tutto lo stabile. Su quattordici dipendenti, per due non è stata trovata traccia dell’assunzione e le successive verifiche hanno determinato che si trovano illegalmente sul territorio nazionale.
Mentre è in atto l’esame della documentazione contabile, l’attività lavorativa è stata interrotta, e i Carabinieri di Vimercate sono ora in attesa di acquisire dagli altri organi coinvolti nell’attività ispettiva ulteriori elementi, per la chiusura definitiva del laboratorio. La titolare è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria e risponderà della violazione delle norme a tutela dei lavoratori, della sicurezza dei luoghi di lavoro e delle attrezzature. I due clandestini risponderanno invece dell’ingresso e del soggiorno illegale in Italia.

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