Crisi Alcatel, dura analisi dell'ad Combes: confermati i tagli

 

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VIMERCATE. La parola d’ordine è shift plan, che tradotto vuol dire che in Italia Alcatel deve tagliare un terzo dei suoi 1900 dipendenti, ovvero 586 posizioni.
se qualcuno (ma chi?) sperava in qualche notizia positiva dall’arrivo dell’amministratore delegato della multinazionale, Michel Combes (nella foto) ha tracciato una fotografia lucida e spietata.

I debiti con le banche (per “errori di gestione”) ammontano a 5 miliardi di euro: tagliare è inevitabile. Vimercate – a parole – resterà un centro importante per la ricerca e per lo sviluppo, e anche 300 ingegneri potrebbero essere ricollocati in una nuova creatura aziendale, esternalizzata.

Combes denuncia i ritardi tecnologici di tutta Europa, ad esempio sulla banda ultralarga e sulla tecnologia lte. Anche questa empasse ha di fatto ucciso il mercato nel Vecchio continente.

Ma questi sono problemi dei manager e in buona parte della politica. Operai, impiegati e sindacati chiedono a loro di trovare le soluzioni: loro vogliono garanzie sul lavoro, lavoro da cui non si sono mai sottratti.

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