Distretto Green high tech, un bilancio che guarda oltre la crisi

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Vimercate. Il Distretto Green High Tech di Monza e Brianza ha affidato per il secondo anno consecutivo l’analisi del bilancio complessivo dell’ “azienda Distretto” a Leanus, realtà specializzata nell’analisi economica delle imprese (www.leanus.it).

Il quadro restituito descrive una situazione industriale con un aumento degli addetti dal 2011 al 2013 del 6,9%. I tre settori trainanti che mostrano una crescita complessiva del fatturato sono quello del Software (+14,6%), dell’Elettronica e Microelettronica (+7,6%) e quello dell’Energia (+2%). In forte calo il settore delle Telecomunicazioni (TLC – 32.2%).

LA METODOLOGIA - L’analisi è avvenuta su 75 aziende tra le 101 associate. Sono state escluse sei società in quanto estere o di persone, cinque in quanto non avevano bilanci disponibili per l’intero triennio, e 15 in quanto i dati non erano aggiornati. Le conclusioni si basano quindi su tre esercizi di 75 imprese per un totale di 225 bilanci ufficiali, 225 note integrative, 225 verbali di assemblea consultabili in 4 mila tabelle e grafici navigabili e raffrontabili. Non solo, per meglio dare uno spaccato dell’ “azienda Distretto”, il campione analizzato è stato suddiviso in quattro settori merceologici: Elettronica e Microelettronica, Energia, SoftwareDevelopment e TLC Products & Services. I risultati infine sono stati dati includendo l’azienda Edison o meno, vista la diversa dimensione di quest’ultima rispetto alle altre.

ADDETTI IN CRESCITA – Sulle 75 aziende analizzate (esclusa Edison) i dipendenti da Marzo 2011 a marzo 2013 sono aumentati del 6,9%: esattamente sono passati da 19.231 a 20.552. Record in termini relativi nel settore del Software, ma è il comparto Energia a registrare la maggior crescita in valori assoluti. Solo il settore TLC ha un calo degli occupanti con un meno 4,7%.

RICAVI IN LEGGERO CALO – I ricavi sono diminuiti complessivamente del 3% tra il 2010 e il 2012. Questo è dovuto principalmente alla sensibile riduzione del giro di affari registrata nel comparto TLC. Nel complesso i numeri del Distretto tengono grazie alla crescita, più o meno marcata nel periodo 2010-2012, degli altri tre principali settori. La comparazione 2012 verso 2011 mostra invece l’impatto della crisi con una riduzione generale dei fatturati. Nel 2012 i ricavi complessivi ammontano a 5,6 miliardi di euro, con una liquidità di 350 milioni (dati presentati escludendo Edison).

IL COMMENTO – La presentazione del bilancio del Distretto è l’occasione anche per sottolineare che l’adesione al Distretto è un’opportunità concreta di “fare rete”, di accedere a servizi legati a valore aggiunto soprattutto per le PMI. Tutto ciò ha lo scopo di aumentare l’attrattività del territorio creando le condizioni che servono per attirare nuovi insediamenti industriali e creare nuovi posti di lavoro.


«Il 2012 non è stato un anno facile anche per le aziende aderenti al distretto – commenta il Direttore Giacomo Piccini – Ma la rete e le opportunità di business che abbiamo creato  hanno contribuito a mitigare gli effetti della crisi».

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