Estradato il padre rapitore, si spera per Emma

mohamed_houda.JPGVimercate. Mohamed Kharat, 40 anni, il cittadino siriano che sei anni fa rapì la figlia Emma per portarla in Siria (e forse dopo in Turchia), è stato finalmente estradato in Italia. Grazie all'intervento della trasmissione televisiva "Le Iene" (con uno Stato italiano a guardare in maniera imbarazzante), l'uomo era stato arrestato quasi tre mesi fa, alla fine di novembre. Ora è giunto in Italia, dove è stato condannato a dieci anni dal Tribunale di Monza e poi in Appello a Milano per sottrazione di minore. L'uomo si trova ora nel carcere di Rebibbia a Roma.

La madre della piccola Emma, Alice Rossini, ha già rilasciato le prime dichiarazioni di speranza al Tg di Rai Uno, confermando la fiducia di poter riabbracciare la piccola Emma.

Una vicenda drammatica, dolorosa e per certi versi paradossale quella del rapimento della bambina: il padre riuscì a lasciare l'Italia e a prendere un volo per la Grecia facendo passare un'amica per la madre della piccola. Poi, negli anni successivi, solo la trasmissione "Le Iene" è riuscita a tenere accesa la speranza di Alice Rossini, facendola incontrare con l'ex marito e poi organizzando la messinscena che portò all'arresto del siriano. E lo Stato? Speriamo possa rimediare ora andando a riprendere la bambina. Nella speranza che sia ancora viva.

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