Il Comune vince la guerra dell'acqua

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Vimercate. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha archiviato il ricorso contro la deliberazione dell’ATO
Monza e Brianza del 27 dicembre 2013 sul sistema idrico integrato della provincia brianzola. Lo ha
comunicato il sindaco Paolo Brambilla al Consiglio Comunale di Vimercate riunito il 28 maggio.
La decisione del Garante, che risale al 13 maggio scorso, è motivata dalla presa d’atto “dei progressi
conseguiti nel processo di regolarizzazione del modello di affidamento del servizio idrico integrato ai
parametri fissati dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale per la praticabilità dell' in-house providing", in
ottemperanza al parere espresso dall'Autorità lo scorso 19 febbraio 2014”.
Questo adeguamento, secondo l’Authority, fa venire meno i presupposti dell’impugnazione del
provvedimento presso il giudice amministrativo; ed ha archiviato il procedimento.

“Credo si debba rendere atto all'ATO Monza Brianza, ai Sindaci di Monza e Brianza e anche a coloro che in
questo Consiglio Comunale lo scorso 26 febbraio hanno approvato la retrocessione ai Comuni delle quote di
Brianzacque, di avere dato corso correttamente alle procedure necessarie per consentire al servizio idrico
della nostra Provincia di rispondere ai dettami di legge in materia, e per salvaguardare la valenza pubblica
del bene acqua”; così ha commentato Brambilla nel suo intervento in aula consiliare.
“E bisogna dare atto a queste istituzioni di aver saputo cogliere appieno lo spirito referendario che
rivendicava la possibilità agli enti locali di decidere se l'acqua dovesse rimanere pubblica o ceduta a gestori
privati; rispondendo in modo coerente, con le loro scelte, a quei movimenti e a quelle forze politiche che
hanno condiviso la battaglia, vinta, di procedere, in maniera trasparente e legittima, a mantenere pubblica
l'acqua. “La maggioranza di questo Consiglio Comunale, con parti della minoranza, questa responsabilità se
la sono assunta”.
Il sindaco ha ricordato la complessità del processo di riforma del sistema idrico integrato, le polemiche e gli
attacchi politici che esso ha generato: “Chi, anche nel nostro Consiglio Comunale, ha messo in dubbio la sua
legittimità e ha parlato di illegalità e di spartizioni da “casta” ora deve prendere atto dell’archiviazione come
di una dimostrazione di quanto quell’atteggiamento fosse strumentale a una logica populista e inquisitoria.
Non abbiamo calpestato leggi, anzi le abbiamo rispettate e abbiamo mantenuto un patto con i cittadini che
con un referendum hanno deciso che l’acqua dovesse rimanere pubblica”.
“Siamo coerenti con i nostri principi”, ha concluso il Sindaco – “e in nome di questi principi abbiamo utilizzato
la capacità tecnica, politica, giuridica ed amministrativa che processi complessi come questo richiedono. La
buona politica si fa anche così”.

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