K-flex, parla il presidente Spinelli

spinelli.jpgVimercate. Dopo settimane di fuoco, con la stampa e la politica nazionale costantemente interessate alla sorte dei 187 lavoratori di Roncello, rompe il ghiaccio il presidente della K-Flex, il vimercatese Amedeo Spinelli. Il numero uno della multinazionale leader mondiale negli isolanti, ha rilasciato sull'edizione di questa mattina del Giorno una intervista ad Antonio Caccamo.  Il presidente, che ha fondato l'azienda nel 1989 sbarcando poi in 60 Paesi, insiste sulle problematiche strutturali dei capannoni di Roncello e sulle condizioni che "rendono impossibile e antieconomico proseguire la produzione in questo momento". Il colosso che dà lavoro nel mondo a 2000 dipendenti non sembra quindi arretrare sulla decisione di tagliare il cordone con i 187 dipendenti di Roncello.  Quanto ai soldi pubblici incassati dallo Stato, Spinelli afferma che "si tratta di un prestito che dobbiamo e abbiamo già restituito in buona parte".  E sul destino delle 187 famiglie è freddo: "Stiamo agendo nel totale rispetto di tutte le norme in materia con la responsabilità civile e morale di un imprenditore che è disposto ad elaborare con le parti sociali un piano di incentivazione e di politiche attive". In Italia dal 2013 al 2015 le perdite per K-Flex sarebbero tra i 2,5 e i 4 milioni.

Domani, 9 marzo, i lavoratori K-Flex riceveranno anche la visita del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

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