Lite per la bandiera, arrestato 19enne brianzolo

curva_nord.jpgMilano. Un papà preso a pugni, una bambina di 12 anni anni ferita con contusioni guaribili in dieci giorni, un 19enne nato a Vimercate arrestato per lesioni. E' il bilancio di un vergognoso episodio verificatosi domenica allo stadio Meazza, in occasione dell'esordio casalingo dell'Inter con il Crotone. Il motivo? La richiesta di un padre di famiglia ad alcuni ultras di abbassare la bandiera che impediva la visuale ai suoi due piccoli figli.  Quando l'uomo, un 40enne, si è rivolto ai tifosi della Nord, è successo l'incredibile: l'ultras 19enne, già noto alle Forze dell'ordine, lo ha raggiunto al secondo anello verde, lo ha colpito con una serie di pugni e, nel parapiglia, è rimasta coinvolta anche la figlia di 10 anni che, cadendo, si è ferita. Alcune testimonianze e le immagini delle telecamere di sicurezza hanno incastrato il vimercatese. Il giovane, arrestato, non potrà rimettere piede in nessuno stadio italiano per 5 anni. La famiglia, sotto choc, è stata accompagnata in un luogo sicuro dagli stewards dello stadio.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA. "A seguito di una condotta sintomatica di pericolosità sociale ed idonea a cagionare turbamento per l'ordine e la sicurezza pubblica, per le particolari esigente di celerità del procedimento amministrativo dettate dalla necessità di impedire al responsabile di reiterare comportamenti simili a quelli prima descritti - si legge in una nota della questura di Milano - il questore di Milano ha adottato immediatamente, nei confronti del tifoso arrestato, un provvedimento Daspo con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la durata di 5 anni con divieto ad accedere a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell'Unione Europea, ove si disputeranno manifestazioni calcistiche delle maggiori competizioni".

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