Micron, i lavoratori chiedono un intervento decisivo della Regione

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micronC.jpgMilano. Oltre un centinaio fra lavoratori e rappresentanti sindacali degli stabilimenti Micron di Agrate e Vimercate in Brianza hanno messo in atto un presidio fuori al Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia, in via Filzi a Milano.

I lavoratori chiedono alla Regione di intervenire per scongiurare gli esuberi in azienda. Si tratta di 419 posti di lavoro a rischio in tutta Italia, di cui 223 negli stabilimenti lombardi. Il segreterio Fim-Cisl Gigi Redaelli mette in guardia soprattutto dal rischio dei provvedimenti di possibile licenziamento "mascherati" con la cassa-integrazione.

Una delegazione del personale e dei sindacati ha successivamente incontrato i rappresentanti politici di Regione Lombardia, tra cui anche il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo e il capogruppo del PD, Enrico Brambilla.

“Nel corso della riunione – ha affermato Romeo – l’assessore regionale Melazzini ha ribadito il proprio impegno e il proprio interessamento sulla questione della Micron e ha annunciato che martedì prossimo affronterà il problema in un incontro a Roma con il  Viceministro dello Sviluppo Economico.”

“Ci auguriamo – ha continuato il capogruppo del Carroccio – che dall’incontro di martedì prossimo si ottengano dal Ministero risposte certe a tutela delle prospettive occupazionali in un territorio già fortemente colpito dalla crisi economica.” 

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