Misteri e recinzioni: ecco il giallo archeologico di Vimercate

archeologia1.jpg

 

Vimercate. All'inizio era "solo" (si fa per dire) l'abbattimento di un edificio storico, con il suo carico di nostalgia e le fragranze che parevano ancora profumare ricordi dei clienti dell'ex panificio di via Vittorio Emanuele. Poi quando i frammenti della vecchia insegna sono stati portati via dalle ruspe insieme a tutto l'edificio, nella centralissima area che ospiterà abitazioni e negozi si è capito che qualche interesse storico poteva esserci in senso molto più scientifico. Tant'è che da alcuni giorni, nell'area recintata (abbiamo chiesto il permesso di poter entrare all'impresa Redaelli di Concorezzo ma al momento non è possibile, ndr), sono al lavoro quattro archeologi mandati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Che l'antica Vicus Mercati abbia nel proprio centro storico un passato archeologico rilevante non è certo un mistero: la Tomba di Eutichia Faventina (del V-V sec. d.C., la Cisterna romana del IV sec. d.C., il Santuario della Beata Vergine del Rosario (abitato romano successivo, I a.C.-III d.C.), la Pieve di Santo Stefano (necropoli di III-IV sec. d.C.), il Ponte di San Rocco del III sec. d.C., la Necropoli di piazzale Marconi del I-IV sec. d.C.

Il mistero, molto interessante, lo ha invece raccontato dalla sua pagina facebook l'editore vimercatese Carlo Amatetti. Il fondatore di Sagoma, infatti, ha messo graficamente a confronto il tracciato archeologico pubblicato dal portale scientifico Antika.it con il tracciato del PGT che escluderebbe invece l'area-cantiere di via Vittorio Emanuele dalle zone ad interesse storico-archeologico. Cartine alla mano, almeno dalla attuale presentazione grafica, il giallo si fa interessante. Ma non mancheranno nelle prossime ore - crediamo - precisazioni sia dal Comune che dalle belle arti. E nell'attesa di poter entrare direttamente nell'area, su facebook si possono ammirare le foto scattate dall'osservatorio privilegiato dello stesso Amatetti (le nostre foto sono tratte da lì e lo ringraziamo per il "prestito").
Intanto il dibattito in rete raggiunge anche punte di ironia tra ipotesi romane, etrusche, celtiche e chi invece è convinto che, dopo qualche prevedibile rallentamento del cantiere, la modernità prenderà il sopravvento sulla storia.

Tempistica azzeccata, tra l'altro, per l'importante evento promosso dal Liceo Banfi: leggi qui.

GUARDA LE FOTO DELLA DEMOLIZIONE

archeologia2.jpg

You have no rights to post comments ##