Motoclub, il viaggio di Ezio prosegue in Cielo

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Vimercate. "Il nostro grande Presidente del Motoclub Vimercate, Ezio Frigerio, ci ha lasciato per un viaggio di sola andata....". Così, con una foto d'epoca, il Motoclub Vimercate ha voluto salutare e abbracciare per l'ultima volta il proprio presidente. E poi una carrellata di foto che raccontano, più di tante parole, la passione di Frigerio per le due ruote, ma soprattutto lo spirito che animava e anima il Motoclub: amicizia, solidarietà, passione. "Ezio...questi sono solo una piccola parte dei bellissimi momenti passati assieme..- scrivono gli amici - Ci hai lasciato di sorpresa ..come di sorpresa apparivi e organizzavi qualcosa per condividere con noi la tua passione infinita per le moto...Ci mancherai davvero tanto....ma ti immaginiamo gia alle prese con qualche nuovo progetto..". E così i ricordi corrono alle uscite in montagna, alle tante premiazioni, alle iniziative organizzate in città, alle trasferte all'estero, ai discorsi sui motori e sui più piccoli dettagli delle moto, passione sincerta e pulita. Frigerio, classe 1950, è morto mercoledì, a 65 anni. 

Tantissime le manifestazioni di cordoglio e le proposte di manifestazioni per ricordarlo: dalla dedica della prossima moto-fiaccolata all'intitolazione di un eventuale crossodromo in città. "Mi permetto a nome del Comitato Sagra di S.Antonio di Vimercate - scrive Giovanni Fumagalli - di esprimere un sincero ringraziamento per la costante presenza di Ezio. Non si è mai risparmiato nel saper organizzare ogni anno, con qualsiasi situazione atmosferica, la mitica e entusiasmante Motofiaccolata serale. Il suo approccio positivo ad ogni imprevisto erano una garanzia e sarà da stimolo per tutti noi".

LE FOTO SONO TRATTE DALLA PAGINA FACEBOOK DEL MOTOCLUB

Chi era

Frigerio_ezio3.jpgIL PRESIDENTE DEL MOTO CLUB VIMERCATE: EZIO FRIGERIO
Nato a Vimercate il 29 Luglio 1950.
PASSIONE MOTORI (la mia lunga avventura nelle moto).
Ho iniziato all'inizio degli anni '70 presso la Gilera di Arcore come disegnatore al reparto corse Gilera "regolarità" a fianco dei mitici personaggi Castelnuovo e Piazza a cui devo molto per i loro insegnamenti.
A fine anno 1974 la Gilera comunica che si ritira dalle corse , per me è stato un duro colpo , sono rimasto ancora per alcuni mesi ma la passione sfrenata per le competizioni mi ha portato a cambiare azienda andando a lavorare alla SWM dove ho creato l'ufficio tecnico.
L'azienda era talmente compressa che per alcuni mesi il mio tecnigrafo, scrivania e affini erano ubicati sul pianerottolo della casa di Vergani (uno dei titolare dell'S.W.M.).
in quegli anni alla S.W.M. si è lavorato sui modelli con motore Sachs 6 marce - Sachs 7 marce e motori Rotax. (anche qua stupenda avventura).
nel 1987 mi viene fatta richiesta per un posto di lavoro presso la Fantic Motor come progettista di motori perchè l'azienda vuole produrre lei i propri motori e non acquistarli dalla famosa ditta Minarelli.
il direttore tecnico della Fantic Motor Fumagalli mi fa visitare l'azienda e ne rimango sbalordito per l'impostazione industriale e le tecnologie avanzate che utilizzano.
Sono rimasto nell'azienda Fantic fino alla fine degli anni '90 dove ho avuto grosse soddisfazioni e collaborando con persone di grosso calibro che mi hanno permesso di crescere.
Vengo richiamato dalla ditta Gilera perche sono alla ricerca di tecnici progettisti per il motore 250 cc da gran premio, non esito a dire di si.
Altra splendida avventura dove ho potuto utilizzare le tecnologie più avanzate ed il contatto con aziende al TOP della tecnologia.
Purtroppo dopo alcuni anni anche questa avventura finisce perchè la direzione Piaggio (proprietaria della Gilera ) decide di chiudere gli stabilimenti Gilera di Arcore e quindi non produrre più moto in quanto lo scooter sta prendendo piede in maniera vertiginosa.
Vengo trasferito alla Piaggio di Pontedera per alcuni mesi, poi ritorno a Usmate-Velate (ex reparto corse Gilera) dove diventiamo l'engineering della Piaggio .
Nel 2000 vengo chiamato dalla ditta VOR che costruiva moto artigianali da enduro-cross-supermotard come responsabile tecnico.
Dopo tutte queste, che io chiamo belle avventure, il vizio delle moto e dei motori non è finito, io e i miei due figli Fabio e Marco ci cimentiamo nella elaborazione di motori-realizzazioni di prototipi-repliche di moto da competizioni 

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