Nuovo quartiere Esselunga, Brambilla fa il Renzi: ho vinto, decido io

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Vimercate. Il nuovo quartiere Esselunga, ipermercato e torri annesse, si farà, piaccia o meno ai residenti del Quartiere Sud. Al massimo sui tempi potrà incidere la crisi del mattone, ma l'Amministrazione più che di condividere, ha voglia di informare. E' questo il messaggio che, mercoledì sera, in occasione della prima delle due serate ad hoc, il sindaco Paolo Brambilla ha voluto dare alla sessantina di residenti presenti in biblioteca. Forse anche per replicare al fuoco di fila di critiche e perplessità, il primo cittadino prima ha ascoltato con pazienza e sangue freddo, poi ha usato il metodo Renzi: i cittadini di Vimercate ci hanno votato, quindi noi amministriamo e andiamo avanti per la nostra strada. Se poi quel che facciamo non piacerà, lo vedremo alle prossime elezioni. Questa, in sintesi, la conclusione tirata dall'esponente del Pd dopo che molti residenti avevano snocciolato i propri pareri: ancora cemento, timori per l'impatto ambientale e viabilistico, nuovo consumo di territorio verde, poca condivisione delle scelte, presentazione di due ipotesi progettuali molto simili e di fatto immodificabili.
Da una parte il decisionismo del sindaco Brambilla è un fattore positivo, viste le inutili lungaggini e l'aridità propositiva emersa in passato nei vari esperimenti di partecipazione non solo in città ma anche nei Comuni limitrofi (come si sa i cittadini sono prodighi nelle critiche ma sempre avari nelle proposte). Dall'altra parte è anche vero che questo presunto processo partecipativo denominato "Che facciamo QuasSud?" mostra più che evidentemente i propri limiti: è un'ottima campagna di comunicazione ma la possibilità di vera partecipazione è praticamente zero, l'idea di far votare tra due progetti molto simili (e con quali competenze dovrebbero votare i cittadini?!) è uno zuccherino amaro, il teatrino di martedì 17 che trasformerà in cabaret il confronto tra le due ipotesi progettuali è di una leggerezza inadatta al tema.
Discussione amministrativa a parte sembra che Esselunga abbia una gran fretta di spostarsi per organizzare meglio spazi, attività e parcheggi. L'operatore e proprietario del terreno, visti i tempi, tutta questa fretta potrebbe non averla. Il primo passo sarà comunque la scelta tra le due ipotesi.

Per adesso ad alzare la voce è in particolare il Movimento 5 Stelle. "L'opinione del nostro vice sindaco Corrado Boccoli - scrivono sulla pagina facebook è questa: "Oggi Vimercate ha il 39% di superficie urbanizzata, col nuovo quartiere saliremo poco sopra il 40%: una percentuale più che accettabile in una zona come il nord est milanese altamente urbanizzata. Con queste nuove torri riusciremo a realizzare 6mila metri quadrati di edilizia convenzionata a prezzi calmierati, che speriamo possa incentivare le giovani coppie a restare nella nostra città e abbassare l’età media di Vimercate sempre più “anziana”. Due i concetti: 1) cementifichiamo ma, dai, tutto sommato meno di altri 2) prezzi calmierati per attrarre i giovani... che facciamo, lo svegliamo dal suo placido sonno e gli sveliamo che non c'è più lavoro per chilometri attorno a Vimercate? E come se la pagherebbero 'sta casa, cara o economica che sia?"

Più morbida la Lega Nord: "Avremo modo di discutere in Consiglio - spiega Elio Brambati - Di certo non ci vengano a parlare di partecipazione: io le due ipotesi di progetto le ho viste quando sono state pubblicate sull'informatore comunale...".

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