Salvare Alcatel, passa la risoluzione del Movimento 5 Stelle

alcatelpresidio.JPGVimercate. Accettata all'unanimità dalla Commissione Lavoro alla Camera, la risoluzione proposta da Davide Tripiedi del M5S, per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori di Alcatel-Lucent. L'atto parlamentare si è reso necessario per evitare le decisioni dell'azienda di licenziare 43

dipendenti del sito di Vimercate, attualmente in cassa integrazione, e della possibile esternalizzazione dello stabilimento di Trieste che occupa circa 400 addetti. La risoluzione è stata accettata con riformulazione che va ad aumentare, in meglio, gli impegni inizialmente richiesti al Governo. "Sono state accolte le nostre richieste di prolungare il periodo di cassa integrazione per i lavoratori e di convocare un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico con sindacati ed azienda". Così Davide Tripiedi, dopo l'approvazione dell'atto parlamentare a cui è stato aggiunto un ulteriore punto volto a valutare la possibilità, da parte del Governo, di intervenire nella gestione dei piani della banda ultralarga e dell'agenda digitale allo scopo di favorire il mantenimento e lo sviluppo occupazionale del settore. Quest'ultimo passaggio darebbe ai lavoratori di Alcatel una concreta e ancor più forte speranza di ripresa. Era necessario prendere decisioni al più presto, visto che per i lavoratori di Vimercate il licenziamento collettivo entra in vigore il 7 maggio", ha ricordato Tripiedi. Ora la palla passa ai sindacati e al Governo. Sugli ultimi sviluppi occupazionali è intervenuto anche il deputato del PD, Roberto Rampi. "Firmato poco fa - ha scritto il 7 maggio su facebook - l'accordo di cassa integrazione in deroga per cinque mesi per Alcatel Lucent. Scongiurati, per ora, i licenziamenti. Un risultato importante e non scontato. Ora avanti per usare questo tempo per una soluzione definitiva".

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