Sparatoria in Tribunale, tre morti: killer preso a Vimercate

killertribunale.JPGVimercate. Tre morti. E' questo il drammatico bilancio della carneficina messa in atto questa mattina nel Palazzo di giustizia di Milano da Claudio Giardiello, 57 anni, beneventano per anni residente a Brugherio. Oggi era atteso in udienza per rispondere di bancarotta fraudolenta. L'imprenditore è incredibilmente riuscito a entrare in Tribunale con la pistola e poi ha messo in atto il piano criminale. Tre le persone morte sotto i suoi colpi. Prima Giardiello ha sparato in aula al suo avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani (che voleva rinunciare al mandatoi), morto sul colpo, e al coimputato, Giorgio Erba, morto poi in ospedale. Poi ha raggiunto in un'altra stanza il giudice Fernando Ciampi sparandogli senza lasciargli scampo. Ferito anche Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, al centro della vicenda. Giardiello, fuggito in moto, è stato poi arrestato a Vimercate, dove voleva uccidere ancora. 

"È una persona che si presentava molto bene, dopo di che aveva tratti di aggressività inquietante, scatti d'ira, elementi paranoici, per cui abbiamo concluso il rapporto". Lo ha dichiarato l'avvocato Valerio Maraniello, fuori dal palazzo di giustizia, descrivendo Claudio Giardiello, per il quale insieme a Lorenzo Alberto Claris Appiani, una delle due vittime di oggi, ha seguito alcune pratiche in sede civile.

"Ho lavorato con lui fino a 2 o 3 anni fa". Giardiello, conferma il legale, è socio di maggioranza dell'immobiliare Magenta srl, fallita qualche anno fa. "Insieme a Claris Appiani stavamo gestendo una transazione relativa alla sua società e i rapporti non erano chiari. Era paranoico, convinto sempre che qualcuno volesse fregarlo, invece di affidarsi a professionisti". "Conosco molto bene il collega morto - ha detto il legale -: bravissimo, giovane, un amico di famiglia".

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