Tecnici comunali pagati con gli oneri dei privati: i dubbi di Anci

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Vimercate. L'idea era semplice e rivoluzionaria: affidare ai tecnici del Comune la progettazione delle opere urbanistico-architettoniche chieste a scomputo di oneri di urbanizzazione e con i soldi versati dai privati pagare gli incentivi degli stessi dipendenti pubblici. Un regolamento forse unico in Italia quello che era stato votato alcuni giorni fa dalla maggioranza di Palazzo Trotti. Una vicenda sicuramente spinosa che aveva portato il Movimento 5 Stelle a evidenziare il rischio di "tangenti legalizzate" e il sindaco Paolo Brambilla, in tutta risposta, a querelare il capogruppo Francesco Sartini accusandolo di "imbarbarimento dei toni".

Ora però intervengono anche i dubbi dell'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni. E, come si capisce, il parere non è certo trascurabile. Secondo Anci l'articolo 9 del suddetto regolamento, che tratta appunto di oneri e incentivi, violerebbe il principio di esclusività del rapporto di lavoro del dipendente pubblico e potrebbe andare in contrasto con il Codice di comportamento sancito dal dpr 62/2013.

ancioneri.JPGSulle nuove direttive del Comune, che di fatto spingono il privato ad affidare (e pagare) quasi obbligatoriamente la progettazione di alcune opere a scomputo al Municipio, sarebbero in arrivo anche alcuni pareri degli ordini professionali, tra cui quello degli architetti e degli ingegneri. Informata anche Ance, l'associazione nazionale dei costruttori edili.

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