Checco Zalone "rapito" e messo a nudo a Vimercate

canova_zalone.jpegVimercate. A volte un mix di casualità, idee e cosmogonia possono dare risultati davvero sorprendenti. E così per far uscire il libro "verità" sul recordman del botteghino Checco Zalone c'è voluto l'intuito dell'editore vimercatese Carlo Amatetti, patron di Sagoma, la lente di ingrandimento del critico (vimercatese) Gianni Canova, e, non da ultimo, la voglia di mettersi in gioco dell'attore-cabarettista. Ha radici profondamente vimercatesi "Quo chi?", il libro-intervista con cui Canova mette a nudo Zalone e il suo ultimo film, Quo Vado?, capace di incassare nel primo mese e mezzo oltre 65 milioni di euro. A spiegare il perché di questo libro (clicca qui per acquistarlo) è lo stesso Canova.

"Ho visto Quo Vado? la sera del 2 gennaio in un cinemino di alta montagna - scrive il critico e professore universitario - Nevicava fitto. Con mia moglie e mia figlia di 11 anni abbiamo fatto un'ora e un quarto di coda, sotto la neve, con altre 2/300 persone che attendevano euforiche di entrare al cinema. C'erano vecchi e bambini, signore borghesi e ragazzini punk. Erano allegri, ridevano, emanavano calore. La stessa cosa, nelle stesse ore, succedeva in tutta Italia, e coinvolgeva milioni e milioni di italiani. Una cosa così non succedeva dagli anni '50. Quando un film produce un fenomeno così, e coinvolge un'intera società, vuol dire che contiene ed emana qualcosa di unico, qualcosa di prezioso. Questo libro cerca di capire cos'è questo qualcosa. E chiede allo stesso Zalone di svelarci i segreti di una comicità così libera, gioiosa e contagiosa".

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