La pioggia ferma il falò, ma non i turtej: ecco la ricetta segreta

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Vimercate. L'edizione 2014 della Sagra di Sant'Antonio potrebbe essere ricordata come quella un'edizione sott'acqua. Tre giorni di pioggia ininterrotta che ha fermato quasi tutto: annullato il falò, il saluto delle autorità cittadine, l’intervento del Civico Corpo Musicale, l’accensione delle lanterne volanti, la sfilata in costumi d’epoca fino al Ponte di San Rocco. Molti eventi sono dovuti arrendersi alle secchiate d'acqua cadute dal cielo. A resistere, per fortuna e per la gioia dei golosi sono stati invece gli intramontabili "turtej", i tortelli sfornati incessantemente da un cortile di via Cavour che, ogni anno, diventa il magico laboratorio di cottura gestito dai volontari dell'Unitalsi di Vimercate, supportati anche dagli amici della sezione Unitalsi Milano Sud-Ovest. Litri e litri di olio, chili di uvette e pastella. Ma il segreto per renderli così buoni qual è, chiediamo. "Il tacco-punta di Udino", sorridono i protagonisti. Udino è uno dei tanti volontari di questa bella e affiata squadra che, al momento dell'impasto e della cottura, esegue appunto questa scaramantica mossa. Come non credergli!
Intanto oggi, lunedì, sarà l'ultimo giorno della sagra: alle 18, nello spazio espositivo di via Cavour 76, estrazione dei biglietti della lotteria e premiazione del concorso di pittura.

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