Must, il ministro Martina inaugura la mostra su Guttuso

martina_guttuso.JPGVimercate. E' stato il ministro all'Agricoltura, il bergamasco Maurizio Martina, a inaugurare sabato la mostra su Renato Guttuso. Una proposta di alto valore culturale ed artistico che impreziosirà le stanze di Villa Sottocasa fino al 21 febbraio (www.museomust.it/drupal/eventi/renato-guttuso-ritratti). "Molto bella, la suggerisco davvero - ha commentato il deputato PD, Roberto Rampi, presente all'evento - Un'occasione per fare il punto sul ruolo della cultura in questi tempi difficili, dell'identità e della memoria. Un grazie speciale a Maurizio Martina che ha partecipato all'inaugurazione per un motivo molto particolare e ha avuto così modo di apprezzare il Senso del Must, che si coglie appieno solo vedendolo, e grazie al raffronto con le esperienze straordinarie di cui si è occupato ha voluto riconoscere come Vimercate ha saputo su molti terreni giocare d'anticipo con intuizioni di valore nazionale ...". 

LA MOSTRA

La mostra, realizzata grazie a prestiti provenienti da musei – tra i quali la Pinacoteca di Brera, i Musei civici di Asti e Varese, la Pinacoteca di Cesena e di Suzzara – e collezioni private, mette in risalto, assieme all'evoluzione stilistica del pittore siciliano, la sua capacità unica di cogliere sentimenti intimi e quotidiani che sprigionano dalla complessa e contraddittoria intensità della vita, alla quale Guttuso si accosta sempre con fraterna e rispettosa partecipazione.
In particolare la mostra presenta opere con ritratti e figure umane, temi ai quali Guttuso ha dedicato attenzione lungo tutta la sua lunga vita artistica. Il tema del ritratto è presente fin dalle prime opere giovanili, nelle quali figurano soprattutto il padre e la madre, e giunge fino alle ultime fasi della sua produzione artistica, senza trascurare la ricca produzione di autoritratti.
Sono presenti in mostra ritratti di artisti cui era legato da amicizia e stima, come nel caso di Corrado Cagli, di intellettuali con cui condivideva scelte culturali e impegno civile, come nel bellissimo “ritratto bellico” di Alberto Moravia proveniente da Brera, di uomini politici di cui ammirava ideali e fede, come nel ritratto di Lenin. Non diverso è l'approccio verso popolani e persone semplici, coi quali riusciva a creare da subito empatia: in mostra due dipinti raffigurano un boscaiolo e una contadina siciliana.
Una sezione è dedicata al nudo femminile, con opere dalle quali emerge la stessa passione che Guttuso traspose nelle nature morte o nei dipinti di impegno sociale.
I dipinti esposti testimoniano il suo percorso artistico, a partire dai contatti profondi con il cubismo, di cui Guttuso recupera la dimensione spaziale del quadro, arrestandosi però prima dell'aprirsi e del dissolversi dell'oggetto, e il rapporto profondo con Picasso, il cui insegnamento è costante nella sua riflessione pittorica.
Coerente e sincero, Guttuso fu tutt’uno con le sue passioni artistiche, civili e politiche, sentimentali e mondane, raccontando in pittura la sua vita ed il suo mondo senza censure e senza scendere a compromessi.

Scarica qui la CARTELLA STAMPA completa con la presentazione della mostra e di alcune opere esposte, con cenni biografici su Guttuso, con i credits e con il calendario degli eventi collaterali (conferenze e laboratori).

 

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