Oreno, colpo di scena sul viale della discordia

Oreno, colpo di scena sul viale della discordia

Vimercate. La Soprintendenza alle Belle Arti dà ragione al Comitato: i lavori in viale delle Rimembranze a Oreno vanno fermati e vanno accolte alcune delle osservazioni dei cittadini. "Vista l'indifferenza del Comune di Vimercate - scrivono i responsabili del Comitato - di fronte alle continue sollecitazioni per la difesa e la salvaguardia del Viale delle Rimembranze di Oreno, il Comitato ha ritenuto opportuno informare direttamente l’Ufficio di Soprintendenza alle Belle Arti, nella persona del Soprintendente l’Arch. Giuseppe Stolfi, affinché egli potesse svolgere le proprie valutazioni con dati oggettivi, storici e vincolistici relativi al Viale delle Rimembranze di Oreno. Grazie a un accurato lavoro, svolto dai nostri tecnici e da alcuni collaboratori per la cui stesura definitiva ci si è avvalsi della competenza dell’avv. Valentina Sessa, esperta in tutela dei Beni Culturali e Paesaggistici, è stato messo a disposizione del Soprintendente Stolfi un dossier che descrive in maniera chiara a minuziosa la storia del Viale e i vincoli che lo assoggettano a Bene Culturale, a differenza della relazione storica che presentò il Comune a inizio lavori che si limitava a sole 9 righe approssimative".

IL COLPO DI SCENA

Venerdì 12 marzo, il Soprintendente ha risposto alle osservazioni riconoscendo, con nostra grande soddisfazione, le competenze del Comitato, chiedendo di ristabilire il valore storico e il significato simbolico del viale delle Rimembranze. Il soprintendente Stolfi ipotizza anche la possibilità di uno stop ai lavori. "Qualora risultasse necessario un differimento dei tempi di realizzazione dell'opera pubblica, in relazione all'adeguamento del progetto di Variante a tutte le indicazioni sopra dettate, si suggerisce, in spirito di collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni, di ricorrere a una sospensione lavori per il tempo strettamente indispensabile e/o a una proroga dei termini contrattuali motivate dalla presente nota, in alternativa ad un autonomo provvedimento di questo Ufficio, ai sensi dell'art. 28 D.Lgs.42/04, con eguale finalità", scrive il funzionario dello Stato.

ECCO LE PRESCRIZIONI DEL SOPRINTENDENTE

a) Si approva la prospettata sostituzione dell'essenza arborea in progetto con cipressi, mettendo a dimora per pronto effetto piante in vaso di altezza minima 2.5 m, riducendo la distanza d’impianto, lungo l'intero sviluppo del viale e delle esedre, in quanto scelta maggiormente corrispondente sia all'impianto originario sia al significato simbolico del viale delle Rimembranze.


b) Si chiede l'inserimento negli elaborati di Variante di specifica relazione tecnica, a cura di restauratore abilitato, dell'intervento di restauro del monumento ai Caduti, alla luce di quanto rilevato in cantiere, indicando lavorazioni necessarie e materiali da impiegarsi; ed altresì si chiede un approfondimento specifico di dettaglio relativo a idonea soluzione per l'attacco a terra del monumento al piano stradale o di campagna.


c) Si concorda con l'introduzione di ulteriori siepi sempreverdi laterali, oltre a quelle previste nelle aiuole tra strada e percorsi ciclo pedonali e corrispondenti al disegno originario del Viale (indicate nella sola “Tavola dei materiali” del progetto cui si riferisce l’autorizzazione citata).


d) Si suggerisce, quale recupero della valenza simbolica originaria del Viale, nell’immediato, l'apposizione al piede degli alberi di idonee targhette commemorative riportanti i nomi e i dati dei Caduti, come presenti nei cippi in pietra già collocati nel Viale e spostati successivamente (dopo il 2000) nell'area del Cimitero senza i necessari adempimenti previsti ai sensi dell'art. 51 del D.Lgs. 42/04; ovvero, in prospettiva, si chiede di valutare la ricollocazione dei detti cippi nell’ambito del Viale, con adeguate condizioni di rispetto e decoro.

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