Studenti a confronto con un luminare per diventare scienziati

mantovani.jpgVimercate. “Trasmettere il senso dell’avventura tipico della scienza, l’entusiasmo e la passione che la caratterizzano”, è l’obiettivo che si pone il  prof. Mantovani. Che spiega: “La scienza è un valore che non si esaurisce nella nostra vocazione a conoscere e cambiare il mondo con i progressi e la tecnologia, alcune sue caratteristiche intrinseche – metodo basato sullo spirito critico, continua messa in discussione di ipotesi e tesi, verifica dei dati, riconoscimento della fallibilità, trasparenza, responsabilità sociale – dovrebbero essere parte della vita di tutti in una società realmente democratica.” Le parole di Mantovani potrebbero essere il manifesto di una scuola davvero buona. Una scuola che alimenta il desiderio, l’anelito, la tensione verso la conoscenza, che sviluppa la capacità di porre domande che non esigono risposte immediate, ma tollerano quello spazio di incertezza che è necessario per condurre una ricerca e trovare una risposta, che la scienza sa da subito essere provvisoria. Nell’aula Polifunzionale dell’Einstein, Mantovani ha invitato i ragazzi ad interromperlo, a fargli domande, a interloquire con lui. Così ha avuto inizio il racconto agli aspiranti scienziati della scuola, dei tanti argomenti scientifici ai quali Mantovani ha dedicato la vita: come funziona il sistema immunitario, come ci difende dai tumori e come invece i tumori sono in grado di ingannarlo, come funzionano i vaccini e perché sono importanti, quali sono i dati di riferimento per contrastare la recente campagna contro i vaccini.

Quale l’obiettivo ultimo di iniziative come questa rivolte ai nostri ragazzi? Risponde Mantovani: “incoraggiare a nuotare controcorrente seguendo la propria passione per la conoscenza e trasmettere il senso dell’avventura tipico della scienza”.

Da qui il suo “Decalogo per aspiranti scienziati/cittadini” un invito a “Non aver paura di sognare”:

  1. Segui le tue passioni
  2. Vivi in una dimensione internazionale e contribuisci a creare ponti di pace
  3. Sii umile
  4. Raccogli le sfide
  5. Collabora e sii pronto ad ascoltare gli altri
  6. Ascolta
  7. Accetta il giudizio degli altri e fatti guidare dal tuo spirito critico.
  8. Condividi e cambia il mondo
  9. Rispetta i dati
  10. Non aver paura di sognare

.

La lezione del prof. Mantovani si inserisce nel ciclo di incontri AGALMA, DONO, organizzati per la scuola dal prof. Cosentino.

Ad essere protagonisti sono alcuni insegnanti dell’istituto che, insieme ad altre figure professionali (docenti universitari, medici di calibro nazionale e internazionale, liberi professionisti operanti nel campo tecnico-scientifico) raccontano le loro passioni: il rischio sismico, le geometrie della natura, l’alimentazione, le religioni, l’informatica, la ricerca in medicina,  ….

ÁGALMA è l’occasione per sentire voci diverse scambiarsi esperienze e conoscenze, voci accomunate dal piacere di un sapere libero, non parcellizzato, scevro da scopi utilitaristici. L’obiettivo perseguito è quello di accendere il desiderio verso un sapere generoso, che ha il dovere di riscoprire, custodire, nutrire, esplorare, diffondere la conoscenza e i suoi risultati. Si sono così alternati dall’inizio dell’anno scolastico nella nostra scuola altri medici che hanno dato voce ed esperienza ad “Ágalma”: la pediatra Maria Teresa Torri, il diabetologo Giulio Frontino, l’oncologo Davide Toniolo, la ricercatrice Alessandra Decio, la Dott.ssa Laura Pirotta.

Fra gli ultimi intervenuti, in ordine di tempo, il 16 dicembre,  Angelo Maravita (Professore Associato del Dipartimento di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano) sul tema: “Sensazione e coscienza nel cervello umano”.

Il prossimo incontro è in programma il 21 marzo e prevede l’intervento del dott. Enzo Soresi su “Il rapporto mente-corpo alla luce delle neuroscienze”.

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