Studenti contro il bullismo. E i genitori che fanno?

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Vimercate. I social network e la Rete possono far male? La risposta è ovviamente sì visto che sono arrivati anche a condizionare drammaticamente la vita di moltissimi ragazzi, fino a gesti estremi come il suicidio.
Come avviene in tanti altri campi, la risposta non è il proibizionismo o la chiusura, ma instillare la cultura della differenza tra uso e abuso.
E in questo i ragazzi dell’Enaip di Vimercate, l’istituto professionale di via Dozio, si sono ritagliati davvero uno spazio meritorio, lavorando in modo intelligente e partecipato sui rischi legati a piattaforme come facebook, youtube e le varie chat.

WE ARE ONLINE è il nome del progetto, parte integrante di WEBulli, progetto della APS Materiali Scenici in collaborazione con la Cooperativa Sociale Industria Scenica (Operatori di Industria Scenica coinvolti: Isnaba Miranda e Serena Facchini) con l'Associazione E.L.E.A.

WEBulli è un progetto vincitore del Bando Legalità della Regione Lombardia, 2013.

“Cari genitori, se volete sapere qualcosa su di noi o sui nostri amici basta chiedere; non andate sui nostri profili, perché poi diventate pesanti.”

Con l'obiettivo di analizzare e misurare la presenza di comportamenti a rischio dovuti all'uso/abuso di internet e dei social network, durante 10 settimane, gli alunni della 1B e della 1D, hanno lavorato a quesiti, simulazioni, esercitazioni, giochi e dibattiti sui temi internet e nuovi mezzi di comunicazione. Cosa significa per loro comunicare attraverso Facebook, Ask, Twitter, Vine, Omegle, Whatsapp, Viber, Messenger, Hang Out, Chat, Roulette, We Chat?

L'utilizzo dei social network è considerato un'esperienza di socializzazione, favorevole allo scambio di conoscenze e accesso all'informazione e ad argomenti di interesse, sia di tipo scolastici sia ludici. Per quanto riguarda i rischi legati all'utilizzo dei social network, esiste una minima consapevolezza ma comunque è molto bassa la conoscenza delle normative sull'utilizzo di internet o su come procedere in caso di situazioni poco piacevoli, pericolose e vietate.

Per quanto riguarda le emozioni – spiegano i coordinatori del progetto - la nostra percezione è che nella relazione online-analogico, le emozioni si amplifichino e la comunicazione avvenga con altri simboli, non necessariamente testuali – le emoticons. Come chiusura del percorso abbiamo realizzato insieme ai ragazzi un video sul tema. La restituzione del video agli insegnanti e compagni è stato un vero successo. Lo sforzo delle classi coinvolte è stato ampiamente riconosciuto. La comunità scolastica ne ha riconosciuto il valore e l'efficacia nell' elaborare creativamente una tematica così delicata. Il percorso di consapevolezza è in corso. Gli alunni hanno dimostrato coscienza nella selezione e analisi dei contenuti, riuscendo ad elaborare materiali creativi legati al tema utili ai loro pari ed agli adulti per una conoscenza diversa dei social network e chat”.

GUARDA IL VIDEO: http://vimeo.com/82275380

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