Vimercate non è romana, ma greca: incredibile ritrovamento nel cantiere di via Vittorio Emanuele

 

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Vimercate. Un ritrovamento che riscrive la storia della città. Se le tante e preziose testimonianze hanno sempre fatto parlare di Vimercate romana (il ponte di San Rocco, i primi insediamenti di Santo Stefano, la tomba di santa Eufemia), il cantiere di via Vittorio Emanuele, dopo lo scheletro di un cavallo di epoca medioevale, restituisce oggi il suo reperto più prezioso. E fa dire che la città è in realtà di origine greca. Si tratta di uno scudo, conservato quasi integralmente, che gli esperti arrivano a datare addirittura al 1200 avanti Cristo. Ma il particolare ancor più straordinario è il materiale di questo pesantissimo strumento di difesa: una lega di metalli esclusivamente rintracciabile nella regione nord-occidentale dell'Asia minore che prendeva il nome di Troade. Lì si stanziarono i Frigi, che assoggettarono tutte le città più importanti della regione Ilio (antico nome di Troia) compresa. Proprio Troia, come molti hanno avuto modo di studiare, formò una lega (di popoli, in questo caso) che per motivi commerciali era vista con molta preoccupazione dagli achei (nome con cui Omero distingueva gli antichi greci). Furono questi i motivi veri che mossero l'attacco ellenico alla città più importante della lega rivale, scatenando un conflitto che coinvolse tutti i regni achei del mondo greco. Secondo la tradizione greca la distruzione della città sarebbe avvenuta nel 1184 a.C., data abbastanza fedele alla realtà, visto che uno degli strati trovati dall'archeologo tedesco Schliemann, segnerebbe la distruzione della città per incendio in una data rintracciabile tra il 1220 a.C. e il 1200a.C. Lo scudo resterà esposto davanti al Municipio per tutta la giornata di oggi. Poi verrà conservato nella sede della società di scavi, in via 25 aprile.


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