Caso ArteVox, Cagliani diffonde un documento top secret

AlesandroCagliani.jpgVimercate. Un documento esclusivo, scottante e che sta mettendo in fermento la politica cittadina. E indirettamente anche il mondo dell’associazionismo locale. Anche se al momento nessuno vuole parlare ("ho informato alcune associazioni di una procedura adottata dal Comune per sostenere una associazione, non c'è altro da dire", taglia corto il diretto interessato prima di chiudere cortesemente la telefonata), sono diversi i presidenti di associazioni e i volontari che confermano di aver ricevuto, in queste ore, ben tre lettere partite da Palazzo Trotti, con tanto di carta intestata del Municipio. Due sarebbero a firma di Alessandro Cagliani, una dell’assessore alla Cultura, Mariasole Mascia. Un botta e risposta al vetriolo su caso dell’incarico professionale affidato dalla Provincia di Monza a Marta Galli, compagna dell’onorevole Roberto Rampi, in occasione di Ville Aperte. Da quanto ci riferiscono le nostre fonti, la prima lettera sarebbe partita da Cagliani per dimostrare che il Comune era in qualche modo partner attivo nel sostenere l'incarico che è stato affidato ad Artevox tramite un regolarissimo bando aperto a tutti. Come noto, Cagliani aveva sollevato dubbi di opportunità per l’attività teatrale svolta dalla compagnia a cui è legata la Galli (ArteVox) proprio a Vimercate. Violente e immediate erano state le repliche della diretta interessata e dell’ex vicesindaco. La stessa Mascia era intervenuta per stigmatizzare l’atteggiamento di Cagliani, liquidando il caso come una bolla di sapone. Ora però Cagliani avrebbe informato le associazioni della effettiva “sponsorizzazione” del Comune per l’evento culturale della Galli, quantificato in alcune migliaia di euro (probabilmente sotto forma di ore di personale e messa a disposizione di sedi): un fatto che confermerebbe l’interessamento da parte di Palazzo Trotti, circostanza che era invece stata smentita proprio per criticare l’intervento a gamba tesa di Cagliani. Per i dettagli è comunque questione di ore: anche se in conferenza di capigruppo tutti hanno fatto finta di niente, i documenti sarebbero già in mano a tutti i consiglieri comunali, oltre che alla maggior parte delle associazioni (coinvolte da Cagliani per accusare il Comune di tagliare da una parte e spendere, invece, dall’altra). Tra l'altro nella riposta dell'assessore a Cagliani, anche il relazione al nuovo documento diffuso, si parlerebbe di frettoloso accesso agli atti e ricostruzioni fantasiose. E c'è aria di querele.

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