Comune contro Cagliani, la Lega: chi paga i 5200 euro di parcella?

cinzia_nebel.jpgVimercate. Il clima politico non avvelena solamente il dibattito a palazzo. Fa segnare il proprio conto anche sulle tasche dei cittadini. Per questo, dopo la proposta di archiviazione da parte del pm relativamente alla denuncia del Comune contro Alessandro Cagliani (il suo post su facebook è stato ritenuto legittima manifestazione della libertà di espressione), la Lega Nord ha predisposto una mozione per evitare che querelle al limite del personale vadano a pesare sulla collettività.

Il documento firmato da Cinzia Nebel (nella foto), Elio Brambati e Claudio Andreoni ricoda come "in data 12.11.2013 la Giunta deliberava la nomina dell’avvocato Francesca Scanzi per la tutela dell’immagine e della dignità dei cittadini e amministratori per un valore di euro 5.202,08. Tale incarico legale aveva come oggetto la querela al consigliere Alessandro Cagliani in merito ad alcune sue affermazioni nella propria pagina facebook del 26.10.2013; Il Pubblico Ministero in data 02/07/2014 ha proposto l’archiviazione del procedimento atteso che negli articoli in questione vi è espressione del diritto di cronaca e; Gli attuali amministratori in carica, probabilmente non soddisfatti della prima archiviazione e non se ne comprende la ragione, hanno intrapreso ulteriore causa legale impugnando la prima sentenza e con procedimento del 24.09.2014, il Tribunale di Monza ha proceduto a notificare al consigliere Cagliani l’avviso di procedimento per opposizione alla richiesta di archiviazione convocandolo per il giorno 12.12.2014". La mozione, che verrà affrontata nel Consiglio comunale di questa settimana ripercorre anche il tortuoso iter dello stesso Cagliani per accedere a tutti gli atti. "Considerato che l’oggetto delle affermazioni del consigliere Cagliani riguardavano anche la questione “ Villa Sottocasa “ dove peraltro, successivamente, la Procura di Monza ha effettivamente rinviato a giudizio lo stesso Sindaco ed altri membri ex ed attuali del Comune - prosegue la mozione - Sicuramente ciascuno di noi che si senta offeso o diffamato da illazioni di altre persone può ricorrere all’autorità giudiziaria ma sarebbe più corretto, non attingere ai soldi della collettività ma ai propri soldi; Riteniamo sia stato un atto molto grave aver utilizzato risorse della collettività, specie in un momento critico come quello attuale, dove anche 5.000,00 e più, avrebbero potuto aiutare qualche famiglia in difficoltà; CHIEDIAMO PERTANTO A QUESTO CONSIGLIO COMUNALE D’IMPEGNARE IL SINDACO Affinché gli amministratori ora o precedentemente in carica che si siano ritenuti “diffamati” dalle parole del consigliere Cagliani provvedano a pagare direttamente la fattura che l’Avvocato Scanzi provvederà ad emettere di euro 5.202,08 o, nel caso sia già stata pagata ad effettuarne il rimborso; Affinché anche in merito al proseguo della causa, successiva alla prima archiviazione, non ci siano assolutamente costi a carico della collettività ma solo a carico delle persone che intendono proseguirla".

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