Dopo 8 anni dimissionato l'assessore Riva, e in Aula arriva Cereda

carlariva.jpgVimercate. Il tiramolla si è concluso: Carla Riva ha alla fine accettato di dimettersi da assessore alle Politiche sociali e della famiglia, alle Politiche scolastiche sovraterritoriali e alle Politiche educative. L’esponente del Partito democratico (foto tratta da www.pdvimercate.it) era stata invitata a lasciare il suo posto dal sindaco Paolo Brambilla già alcuni mesi fa nell’ambito dell’operazione di ringiovanimento della Giunta. La ex dirigente scolastico,  69 anni, del resto, sedeva tra i banchi dell’Esecutivo da ben otto anni, grazie anche all’ottimo risultato elettorale ottenuto alle Amministrative del 2011. Per questo motivo non voleva lasciare l'incarico, forte di una investitura popolare che avrebbe fatto pensare alle dimissioni come a un “tradimento”. Il sindaco ha però tenuto duro e alla fine l’ha convinta: giovedì scorso Riva ha presentato le dimissioni ed è stata sostituita dal consigliere comunale del Pd, Davide Nicolussi, 39 anni, insegnante di storia dell’arte al liceo con una lunga esperienza di volontariato e di oratorio alle spalle. Nel Consiglio comunale tenutosi lunedì sera il primo cittadino ha ringraziato l’assessore uscente per il lavoro svolto: “Riva ha presentato le dimissioni perché io dopo le elezioni del 2011 avevo detto pubblicamente in questa sede che era mia volontà nel corso del mandato mettere al servizio del Comune delle altre persone aventi anch’esse competenza e capacità. Riva ha esercitato la sua funzione in maniera attenta, dedita e impegnata. Ma avendo anche dovuto ridurre in maniera improvvida per Legge gli assessori da sette a cinque era giusto procedere con un turnover. Questa è un’Amministrazione che ha la capacità di interpretare i bisogni della cittadinanza, di individuare risposte efficaci ed efficienti a questi bisogni, e la capacità di rinnovare le persone. Riva ha iniziato a svolgere l’incarico di assessore senza esperienza politica, però aveva lavorato a lungo nel mondo della scuola e infatti è stata una mia validissima collaboratrice. Desidero evidenziare tre ambiti nei quali ha lasciato il segno: è riuscita a riconvertire una parte della scuola primaria di Velasca in una sede dell’Ente cattolico formazione professionale, ha contribuito a ridisegnare il tema delle politiche della prima infanzia, ha creato il Fondo città solidale per le persone più bisognose. Le ho chiesto di continuare a collaborare col Comune e lo farà attraverso il Consiglio d’Amministrazione di Offerta sociale”.

Riva, invitata dalla Giunta, si è quindi alzata dalle sedie del pubblico e si è seduta al suo vecchio posto solo per leggere, con la voce rotta dall’emozione, il suo discorso d’addio: “Dopo otto anni di lavoro per il Comune ritengo opportuno dire due parole. Grazie ai cittadini che mi hanno eletto per due volte. Grazie al sindaco che mi ha dato una delega assessorile per due volte. Posso dire di aver profuso tutto l'impegno di cui sono capace nel mio ambito, drammaticamente complesso a causa dell’impoverimento delle risorse per via della crisi che il Paese attraversa. Al termine di un periodo non breve di assessorato ho preso atto dell’intenzione del sindaco di attuare il suo progetto politico di ricambio generazionale e ho dunque deciso di fare un passo indietro rinunciando alla carica. Ringrazio tutti i collaboratori del Comune e chi mi ha aiutato nel realizzare i progetti. L'esperienza di assessore è stata tanto interessante quanto impegnativa. L’ho affrontata con entusiasmo e passione per la mia città. Auguro a tutti buon lavoro: se siete seduti su questi banchi è perché avete deciso di mettere il vostro impegno per migliorare la città e dunque meritate rispetto da parte di tutti”.

L’applauso che è seguito è stata l’occasione per Nicolussi di ringraziare Riva e presentarsi al Consiglio: “Porto grande rispetto al ruolo che mi è stato conferito e alla persona di Carla. Occuparsi di welfare e istruzione è oggi più che mai un impegno grave. Il mio lavoro si contraddistinguerà per due parole: ascolto e servizio. Carla un giorno mi ha detto: ‘Davide, in ogni problema, dal più grande al più piccolo, devi mettere dentro la testa’. La ringrazio per l’atteggiamento professionale e anche materno dimostrato nei miei confronti nel periodo di affiancamento. È un esempio di vita e umanità che non dimenticherò. Grazie anche al sindaco per essersi messo in gioco affidandomi questo assessorato nel segno del rinnovamento. Vorrei inoltre ringraziare Vittorio Arrigoni (ex assessore comunale ed ex consigliere provinciale, ndr) per quanto ha saputo trasmettermi nel mio percorso politico”.

Anche alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione hanno voluto rivolgere un pensiero a Riva. L’indipendente Alessandro Cagliani ne ha ricordato “la statura politica, la competenza e la dedizione”, mentre Claudio Andreoni della Lega Nord l’ha definita “una delle poche politiche che non si è servita della politica, ma ha servito la politica. Io dovrei gioire per la perdita di un pezzo così importante della Giunta, ma non riesco a farlo”.

 

ceredafrancesco.JPGEssendo Nicolussi consigliere comunale uscente, ieri si è dovuto procedere con la sua surroga anche nelle commissioni consiliari. In aula ha dunque esordito il primo dei non eletti nella lista del Pd, cioè Francesco Cereda, 27 anni, consulente di comunicazione, coordinatore del circolo di Vimercate e Ruginello del partito. “Sono molto contento e molto emozionato – ha dichiarato - Da parte mia metterò tutta la voglia e l'impegno di cui sono capace, stabilendo buoni rapporti con gli altri consiglieri”. Cereda ha anche sostituito Nicolussi come membro della Commissione consiliare Persona e cittadino, ma non come presidente, posto che è stato preso dopo votazione dal vicepresidente Corrado Filincieri, capogruppo consiliare di Sinistra ecologia libertà, che ha battuto Cagliani; a cascata come vicepresidente è stato eletto Stefano Sala, capogruppo consiliare di Comunità solidale, che ha raccolto più alzate di mano di Elio Brambati, capogruppo consiliare della Lega.

Col passaggio al successivo ordine del giorno Riva si è alzata dai posti riservati al pubblico e si è allontanata dal Municipio senza attendere la discussione e votazione del Piano per il diritto allo studio 2014/15 proprio da lei elaborato.

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