Mozione anti-fascista, lo scivolone degli studenti

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Vimercate. Quello che è riuscito alla politica, da destra a sinistra, non è riuscito a un gruppo di studenti dell'Omnicomprensivo. Davvero brutta, anche se rimediabile, la pagina scritta da alcuni giovani lunedì sera quando, a Palazzo Trotti, era all'ordine del giorno una mozione per chiedere uno sforzo condiviso nel contrastare rigurgiti neonazisti. Il motivo scatenante era stato un volantinaggio di estrema destra avvenuto alla fine dello scorso anno fuori dai cancelli di via Adda. Da lì ha preso vita un documento sottoscritto da tutte le forze politiche rappresentate in Aula di condanna degli estremismi, con l'intento di tenere vivi gli orrori dei campi di sterminio e i rischi mortali legati all'estremizzazione delle ideologie.

Una mozione per sostenere anche le reazioni dimostrate dagli studenti vimercatesi dopo il volantinaggio.

Tutto è filato liscio fino a quando ha preso la parola il consigliere comunale Alessandro Cagliani, che ha voluto stigmatizzare il "ricordo parziale" e condannare i "gesti efferati che sfociano nell'uccisione di avversari politici" e evidenziare come "nell'estrema sinistra ci sono delle persone per bene ma anche delinquenti". "Quando sentirò che Stalin è uguale a Hitler e che gli assassini che hanno ucciso Moro sono uguali agli assassini fascisti, allora voterò questa mozione, ma qui non c'è scritto", ha concluso annunciando il voto di astensione.
A quel punto gli studenti che erano presenti in Consiglio comunale, con evidente imbarazzo dei consiglieri, si sono alzati e hanno lasciato  l'aula. Una mancanza di confronto e tolleranza.
Solidarietà a Cagliani per il brutto gesto degli studenti, poi tornati in Aula, è stata subito portata dai banchi del Pd. "Anch'io devo sottolineare - ha detto Giorgio Brambilla a nome del Partito democratico - che il fatto che i ragazzi siano usciti dall'Aula non gioca certo a loro favore. La tolleranza e l'ascolto devono essere la base. Devono imparare anche loro che la prima cosa da fare è ascoltare, chiunque parli, per poi esprimere giudizi".
La mozione è stata poi approvata da Sel, Pd, Comunità solidale, Lega Nord, Movimento cinque stelle con l'astensione di Cagliani (NpV).

Il consigliere di Forza Italia, Annalisa Manzione, era assente giustificato e ci ha lasciato questo commento.

Sono assolutamente contraria ad ogni forma di estremismo politico, di dittatura e di totalitarismo e posto che, a causa dell'influenza, non ero presente in aula la sera del Consiglio e quindi impossibilitata a votare la mozione,  tengo a precisare che il mio voto sarebbe stato di astensione.
In primo luogo l'apologia del fascismo è un REATO previsto dalla nostra Costituzione,  quindi la mozione mi sembra superflua. 
In secondo luogo, è bene condannare TUTTI i totalitarismi, in maniera paritaria e senza strumentalizzazioni.
Grazie dell'attenzione
Annalisa Manzione

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