Perché Giovanni Sala ha tutte le carte per essere sindaco

Perché Giovanni Sala ha tutte le carte per essere sindaco

Vimercate. Questa volta il centrodestra ha trovato il candidato che potrebbe portarlo al governo di Palazzo Trotti. E ci sono tante ragioni concrete per cui la città, storicamente di centrosinistra, potrebbe abbracciare la svolta. In primis vanno cancellati quanto prima i cinque anni di immobilismo grillino, ricordati più che altro per le strisce pedonali artistiche, i salatissimi e inutilizzati portabiciclette, la sparizione dei cestini portarifiuti, le vicende incommentabili dell'ex assessore al Bilancio e soprattutto i cantieri mai partiti, dall'ex ospedale alla piscina tristemente chiusa. Tolta la parentesi a cinque stelle (persino il sindaco Sartini non ne vuole più sapere di quel simbolo), la decadenza di Vimercate è in carico in buona parte anche al PD perché, dopo gli anni oggettivamente di buona amministrazione di Enrico Brambilla, sono seguiti gli allori di Paolo Brambilla, dove a governare erano più che altro uffici tecnici e direttore generale. Infine il PD paga il prezzo di aver schierato un candidato, Francesco Cereda, per stessa ammissione del partito, poco conosciuto e tutto da formare.

Giovanni Sala, già assessore all'Urbanistica (lo sviluppo del quartiere Torri Bianche si deve in parte a lui), ha dalla sua di essere un indipendente supportato da partiti che, a livello nazionale, hanno il vento in poppa. Oltre al centrodestra, Sala ha dalla sua due liste centriste che potrebbero drenare i voti necessari per svuotare il bacino di centro del PD. Non solo. Dei candidati in campo, Sala è oggettivamente quello con il curriculum più prestigioso, e questo particolare non sfuggirà al tessuto economico, commerciale e industriale della città, che ha un disperato bisogno di ripartire. La presentazione di Sala al Cosmo Hotel, alcune settimane fa, ha fatto il pieno. Dai discorsi dei relatori intervenuti fino alle slide che hanno anticipato parte del programma elettorale, è chiaro che le idee per una città "moderna, plurale e amica" ci sono. E sono realizzabili. E poi Sala gode in questo momento del supporto non trascurabile di Provincia, Regione e Governo centrale: per rilanciare strutture sportive, infrastrutture viabilistiche e comparti industriali in dialogo con le istituzioni sarà fondamentale. E non a caso in città saranno presenti, tra gli altri, il ministro al Turismo Massimo Garavaglia (11 settembre) e quello alla Disabilità, Erika Stefani (6 settembre).

Sala si porta con sè poi il suo personale bagaglio di imprenditore, manager e consulente, oltre a quei rapporti strettamente vimercatesi con il mondo del volontariato, del sociale, dell'industria e della scuola che un candidato sindaco non può non avere. Certo, il centrosinistra parte da un bacino elettorale molto vicino al 50%. Però, dall'aria che si respira, i tempi sembrano cambiati. Il verdetto, naturalmente, lo decideranno le urne il prossimo 3 ottobre.

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