Poste di Ruginello, in campo Regione, Provincia e Comune

posteruginello.JPGVimercate. L’ufficio postale di Ruginello è fra i 65 sportelli che Poste Italiane S.p.A. intende chiudere in Lombardia, secondo un piano di razionalizzazione del quale il responsabile territoriale dell’azienda postale ha informato il Sindaco Paolo Brambilla nei primi giorni di febbraio. In Brianza complessiamente sono cinque gli uffici destinati alla chiusura: oltre a quello Ruginello le sedi di Omate (Agrate), Zoccorino (Besana), Agliate (Carate) e Capriano di Briosco. La lettera fissa nel 13 aprile la data della chiusura in via Diaz. Il Sindaco ha immediatamente contattato la direzione della Filiale Milano 5 Est, competente per territorio fissando un appuntamento per l'inizio della prossima settimana. Intanto però Brambilla (PD) ha portato la questione all’attenzione del consiglio provinciale, presentando un ordine del giorno, approvato poi dall’unanimità dei consiglieri, volto a impegnare il presidente Gigi Ponti affinché Poste Italiane riveda la propria posizione. La spending review di Poste Italiane prevede per altri 120 sportelli l’apertura solo per 2 giorni la settimana. Sbagliato, secondo i consiglieri di Monza e Brianza, sacrificare il servizio di sportello postale in frazioni e quartieri periferici secondo l’ottica cinica del taglio alle spese gestionali, che non tiene conto di aspetti come il radicamento territoriale di un servizio pubblico primario, specie in contesti già carenti di servizi di pubblica utilità. “È comunque possibile razionalizzare la spesa senza ridurre i servizi sul territorio e a sostegno della sussidiarietà, quale principio affermato dalla Costituzione”, si legge nel testo del documento approvato dal consiglio provinciale. "Una modalità”, aggiunge il Sindaco di Vimercate, “peraltro già adottata a Vimercate come in altre Amministrazioni Comunali di Monza e Brianza e dalla stessa Provincia. I servizi pubblici primari non possono soggiacere all’ottica puramente privatistica tipica delle società per azioni”. In Consiglio regionale il vicepresidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) ha depositato una mozione urgente. Nonostante i forti dubbi e le proteste anche sindacali per le preoccupanti ricadute sull’occupazione che potrebbero esserci – ha detto Cecchetti – pare che le Poste lombarde  vogliano andare avanti spedite sull’attuazione del progetto di ridimensionamento. A questo punto credo che sia urgente una presa di posizione del parlamento lombardo: chiudere gli sportelli o limitarne le aperture, soprattutto quando questi uffici sono periferici, vuol dire – ha aggiunto ancora Cecchetti - negare un servizio che è importante e al tempo stesso gettare nel disagio più assoluto le persone più deboli, soprattutto quelle anziane”. 

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