Primarie, il segretario PD mette al bando i "bottegai"

fumagalli_difranco.JPGVimercate. La campagna elettorale si avvicina e inevitabilmente la febbre elettorale sale, con qualche confronto più da ring che da tribuna. Ancora una volta è Facebook a mettere a nudo le debolezze dello scrivere d'impulso, con il segretario del principale partito della città che si trova in pochi secondi a mettere prima al bando i "bottegai", e poi a parteggiare forse un po' maldestramente per uno solo dei due candidati promossi dal PD. Suo malgrado il sindaco Paolo Brambilla ha così dovuto ospitare nella propria bacheca Facebook l'intervento a gamba tesa del segretario del PD, Giuseppe Di Franco. Prima che i toni si alzassero era in corso un civile confronto, su idee contrapposte, tra il sindaco e Giovanni Fumagalli, imprenditore nel campo dell'arredamento, in materia di turismo. Una conversazione amichevole, forse anche moderata da reciproca simpatia e conoscenza. Poi nel dibattito è intervenuto il medico vimercatese, con una censura dai toni perentori.

"Il signor Fumagalli pensa che amministrare la "cosa pubblica" sia uguale ad amministrare il suo negozio di mobili; questa in sostanza è la logica bottegaia che ha guidato il il centrodestra di Berlusconi negli anni sciagurati in cui ha governato - ha scritto Di Franco - Corre voce che il signor Fumagalli verrà a votare alle primarie del centrosinistra,io credo che sono solo dicerie a cui io non credo, perché sarebbe per il signor Giovanni un atto di estrema ipocrisia ed incoerenza. Ma le conviene signor Giovanni venire alle urne? Che figura farebbe difronte all'opinione pubblica,lei che era nella lista del PDL alle ultime amministrative, fra l'altro è arrivato 13° su 16 candidati. Invece di ammiccare maldestramente a qualche candidato alle primarie del centrosinistra, provi a costruire un centrodestra a Vimercate,perché in questi ultimi anni si è sciolto come neve al sole sia in città che in consiglio comunale". Un intervento fuori dal politically correct che non è certo piaciuto a Fumagalli: "Caro signor Di Franco io starei molto attento prima di fare affermazioni del genere - ha replicato Fumagalli, lasciando intendere che alle primarie del PD voterà per Carla Riva, presidente tra l'altro della Pro Loco nel cui direttivo siede lo stesso Fumagalli - Non permetto a nessuno tantomeno a lei che non conosco di fare affermazioni simili in campo professionale o politico. Si informi meglio. Molto meglio e poi eviti di dire fandonie per usare un eufemismo. Il discorso era ben altro. Se non ha compreso nulla mi spiace molto per lei. Nemmeno Paolo si è mai permesso tanto che mi conosce da prima di lei. Se questo è il suo pensiero lo rimando immediatamente al mittente in attesa di scuse". Le scuse non sono arrivate, ma Di Franco ha avuto il modo di far capire, a sua volta che, nonostante il suo ruolo di coordinatore del PD richiederebbe forse imparzialità, lui voterà ("per mia fortuna") per l'altro candidato PD, leggasi Mariasole Mascia. "Il candidato che lei voterà, che lei intelligentemente ha intuito che non sarà quello che io voterò (per fortuna mia) ha firmato anche lui/lei la carta dei valori! Comunque porrò il suo caso all'attenzione dei garanti", ha affondato Di Franco. A questo punto non resta che attendere le primarie (si vota il 13 dicembre) per vedere se sarà consentito l'accesso a Fumagalli. Intanto nel Comitato di Carla Riva quella frase ("non sarà quello che voterò io per fortuna mia") non è certo passata inosservata, facendo irritare non pochi tesserati democratici. A cercare di riportare la conversazione fuori dalla bufera, la battuta dell'editore pentastellato Carlo Amatetti: "Giovanni - ha sdrammatizzato su facebook - "bottegaio" è notoriamente un complimento, non fare il permaloso. La sinistra Vimercatese è trasparente, green e competente come in questi 5 anni abbiamo avuto modo di apprezzare in Consiglio Comunale. Certo lo si coglie di più estendendo le proprie percezioni con sostanze lisergiche e un po' di musica dei Doors".

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