Rapina fiscale, la denuncia dei giovani padani

rapina_fiscale.jpgVimercate. 285 milioni di euro "rapinati" in un anno ai cittadini di Vimercate. 80 milioni a Bellusco, 74 a Busnago e così per molti Comuni della Brianza. E' di questa notte il blitz del Movimento giovani padani che, anche in vista del referendum del 4 dicembre, sono tornati a battere sul tema del "residuo fiscale". Il residuo fiscale è la differenza tra tutte le entrate (fiscali e di altra natura come alienazione di beni patrimoniali pubblici e riscossione di crediti) che le Pubbliche Amministrazioni (sia statali che locali) prelevano da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese. Nel caso delle regioni il residuo fiscale è calcolato come differenza tra le tasse pagate (al netto di entrate regionali anche non fiscali a seconda di come viene calcolato) e la spesa pubblica complessiva ricevuta, ad esempio sotto forma di trasferimenti o in generali di servizi pubblici.

I DATI. Secondo al CGIA di Mestre in Lombardia ritorna solo il 68% di quanto viene versato in tasse, mentre la Sicilia, ad esempio, riceve il 120%.

LA RIVENDICAZIONE. “Bene i cartelli sulla rapina fiscale: i cittadini brianzoli devono sapere che sono i più derubati in assoluto dallo stato centrale. Eupolis (l’ente di ricerca di Regione Lombardia) ha infatti calcolato che ogni brianzolo, tra ciò che versa a Roma in termini di tasse e i trasferimenti che tornano sul territorio, perde in media 11 mila euro l’anno. Ciò significa 9,5 miliardi di euro in totale che annualmente lasciano la nostra terra per essere sperperati altrove. E non è tutto: questa cifra è destinata ad aumentare se dovesse vincere il si al referendum costituzionale perché verranno tolte importanti competenze e risorse a Regione Lombardia, impoverendo ancora di più il nostro territorio. Per questo motivo è fondamentale votare no. L'operazione verità sulla rapina fiscale deve continuare in tutti i comuni: dobbiamo smetterla di farci derubare dallo stato, quei soldi sono nostri e servono per abbassare le tasse, far ripartire il lavoro, potenziare trasporti e infrastrutture, curare l’ambiente, sostenere le fasce più deboli della popolazione e dare un futuro ai giovani.” Così Alessandro Corbetta, coordinatore dei Giovani padani della Brianza, in merito ai cartelli apparsi questa mattina in diversi comuni della Brianza per denunciare il residuo fiscale.

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