Riforma Sanità e nuovo ospedale, Brambati interviene

eliobrambati2015.jpgVimercate. Dopo la presentazione dell'emendamento PD-NCD che preserva l'autonomia dell'ospedale di Vimercate e dopo l'approvazione di una mozione della maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale, Elio Brambati, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Trotti, entra nel merito del dibattito e della riforma della sanità in discussione al Pirellone.

"La verità è che si sta facendo una speculazione politica su un tema delicato e in cui non necessariamente tutti devono sentirsi obbligati a intervenire se non competenti - spiega Brambati in un comunicato stampa - Io ribadisco in modo molto chiaro che esistono i momenti e luoghi per i politici per dare indirizzi e fare controlli sugli indirizzi, ma poi devono lasciare spazio ai momenti dei dirigenti , manager, operatori sanitari che sulle strategie ed indirizzi dei politici devono far funzionare la macchina sanitaria che eroga servizi ai cittadini; i sindaci sicuramente possono dire la loro sulla parte sociale e esistono già i momenti per farlo ( conferenza dei sindaci ha questo compito), ma sulla parte sanitaria e socio sanitaria si deve lasciar lavorare con le loro responsabilità e competenze i manager e gli operatori delle strutture odierne ASL/ AO ( domani ATS e ASST)". "Prima di commentare la mozione presentata dalla maggioranza - spiega in un comunicato stampa - è necessario spiegare e dare una panoramica dei punti cardini che hanno portato la nostra amministrazione della Regione Lombardia a pensare ad una riforma sanitaria lombarda: i principi ispiratori di questa revisione legislativa si basano sulla riconferma dei capisaldi della Legge 31/97, con particolare riferimento alla libertà di scelta della persona, alla competitività tra le strutture pubbliche e private, determinata dal sistema degli accreditamenti, al rafforzamento della separazione delle competenze tra programmazione ed erogazione dei servizi, attraverso l’introduzione di un meccanismo terzo di controllo e della centralizzazione della regia degli acquisti che generi economia di scala (ASSL – AISA – ARCCS ed ARCA). Oltre a questo, vengono garantiti l'implementazione integrazione della Rete Ospedaliera con quella Territoriale, con assoluta valorizzazione di quest’ultima, spostare processi di cura tipici delle strutture ospedaliere verso nuovi processi territoriali con l’identificazione e il mantenimento di patologie anche croniche che dovranno essere gestite direttamente sul territorio, integrazione del Sistema Sanitario con quello Socio-Sanitario e stretta collaborazione con le Politiche Sociali gestite dagli Enti Locali;  Identificazione delle competenze delle Strutture Specialistiche e di quelle Generalistiche, nella realizzazione di una Rete Ospedaliero-Territoriale in grado di rispondere ai reali bisogni della Persona e della Famiglia, ottimizzando le risorse umane, strutturali ed economiche, con particolare riferimento al rafforzamento delle prestazioni a media e bassa intensità di cura, territorialmente vicine alla genesi delle necessità ed, ove possibile, domiciliare; programmazione ad ampio respiro dell’offerta socio sanitaria basata sull’epidemiologia territoriale, intersecata con le più moderne linee guida scientificamente validate a livello internazionale ed utilizzando criteri basati sui principi di appropriatezza, efficacia ed efficienza, da cui discenda un reale controllo di qualità; valorizzazione delle risorse umane di tutte le Professioni sanitarie e delle loro competenze, a partire da una contrattistica di lavoro lombarda, come veicolo per migliorare il rapporto con la Persona, che dovrà sfociare nella sostituzione del concetto di “curare” con quello di “prendersi cura” e di quello di “appropriatezza economica” con quello di “appropriatezza clinica”, che conseguentemente saprà determinare anche la razionalizzazione delle risorse economiche".

"Entrando nel merito della mozione presentata - evidenzia Brambati - Dalla prima lettura si evince in modo chiaro che con la scusa di preoccuparsi della fine che potrà fare la struttura ospedaliera di Vimercate i componenti della sinistra di Vimercate si preoccupano di dare un ruolo politico più importante ai politici locali come si evince dalla richiesta finale e non certamente si adoperano per capire meglio se con questa riforma i cittadini di Vimercate saranno più curati oppure no. Nelle premesse e nelle considerazioni della mozione viene fatta una fotografia con vecchi paradigmi politici sull’attuale situazione socio sanitaria , senza capire che il nuovo spirito della riforma mette al centro la fragilità delle persone nel percorso di salute. Alla fine delle premesse vengono fatte affermazioni semplicistiche o di non conoscenza dei piani regionali sulla parte informatica. Oggi in Regione abbiamo una integrazione elevata dei dati sanitari e anagrafiche dei cittadini lombardi tramite la PIATTAFORMA CRS/SISS ( ogni cittadino lombardo ha la tesserina sanitaria CRS/CNS ) già oggi si possono visionare i referti delle prestazioni erogate in AO collegamenti con la rete di farmacie etc , esistono piani di implementazione nel tempo di una serie di servizi aggiuntivi con erogazione di servizi online., faccio presente che già oggi se una persona è in uno stato estero e ha necessità di far vedere ad un medico o ad una struttura sanitaria i suoi ultimi esami, collegandosi tramite internet con accessi sicuri e protetti può mostrare i dati necessari. Arrivando alle preoccupazioni e contrarietà della maggioranza di sinistra del nostro comune sono solo idee molto opinabili se l’idea iniziale nella riforma era quello di unire polo ospedaliero univertario San Gerardo con la nostra azienda Ospedaliera se ci fossero state le condizioni interne delle strutture sicuramente sarebbe potuto essere un modo per poter creare un confronto professionale molto più spinto tra le strutture. Ad oggi in attesa di rivedere il documento finale , le forze politiche di maggioranza della regione hanno confermato che verranno lasciate le autonomie delle due strutture indicate"

"Nelle richieste finali poi emergono i reali obiettivi della sinistra – conclude Brambati - potere politico e controllo della salute del cittadino. Non viene richiesto di mantenere AUTONOMIA della nostra Azienda Ospedaliera ma viene richiesto di mettere nella riforma in modo molto più forte
….Il riconoscimento del ruolo degli amministratori locali nel definire indirizzi e controllo ….. Che vengano formalmente definiti spazi di artecipazione dei sindaci al governo dei servizi sanitari e sociosanitari". 

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