Unione Vimercate-Burago-Carnate-Ornago: i sindaci vanno avanti

paolobrambilla.jpgVimercate. Si è svolta ieri mattina, lunedì 17 marzo, a Vimercate la riunione del tavolo dei Sindaci per fare il punto sulla situazione del percorso di costituzione dell’Unione dei Comuni. L’assemblea si è concentrata sui contenuti del futuro Statuto e sugli aggiornamenti in corso nei consigli comunali dei quattro Comuni aderenti. Al termine dell’assemblea i Sindaci di Carnate Daniele Nava, di Ornago Maurizia Erba, di Burago di Molgora Angelo Mandelli e di Vimercate Paolo Brambilla (nella foto) hanno voluto commentare i contenuti della riunione: 

“Stiamo definendo uno statuto che risponde appieno all’Unione dei Comuni così come l’abbiamo
pensata, condivisa e voluta tutti insieme, una Unione che rappresenti una scelta politica fondamentale e
forte per il territorio, perché capace di rispondere con efficacia ed efficienza alle esigenze dei cittadini, e
non pensata per costituire una sovrastruttura istituzionale e burocratica.
Mettere insieme quattro Comuni in un nuovo ente locale, quale è l’Unione dei Comuni, rappresenta un
concreto passo verso una seria semplificazione istituzionale, è la dimostrazione che quando la politica sa
mettersi in gioco, al di là delle appartenenze, è in grado di provare a cambiare concretamente.
Individuare e dare vita a percorsi di semplificazione istituzionale e di razionalizzazione della spesa è una
responsabilità ineludibile per chi amministra un ente locale, e comporta un cambiamento: intervenire per
semplificare i meccanismi di assunzione delle decisioni ed operare anche sulle nostre organizzazioni
comunali. Abbiamo piena consapevolezza che cambiare comporterà delle resistenze, soprattutto da chi
intende il cambiamento solo e sempre come un’aggiunta allo status quo, e non disponibilità a mettersi in
gioco per innovare. Ma non possiamo cedere il passo a ritrosie e istanze conservatrici, perché chi, come noi
Sindaci, ha la responsabilità di amministrare un territorio complesso come il nostro, non può permettersi di
avere paura del cambiamento e deve trovare il coraggio di dare nuove risposte alle sempre nuove esigenze
della cittadinanza.
I contesti economici e sociali sono visibilmente mutati e riteniamo sia dovere di una politica vigile e
responsabile osservare, adeguarsi e governare i cambiamenti, per garantire a tutti i cittadini omogeneità di
offerta e parità di accesso ai servizi.
Anche per questo, quindi, manteniamo la nostra piena disponibilità al confronto con tutti gli
attori, rivendicando però alla politica il ruolo e la responsabilità di indirizzo e decisione.
Lo Statuto che abbiamo costruito delinea un’Unione forte, in cui sono forti i vincoli e le contromisure alle
forze centrifughe che potranno svilupparsi. Questo perché sappiamo di dover operare avendo ben chiaro
l’obiettivo, così come sappiamo di doverlo cogliere operando in stretta relazione con i nostri dipendenti, e
soprattutto con i collaboratori tecnici più validi e capaci che operano nei nostri Comuni. Lo stiamo facendo
per il disegno degli assetti istituzionali e statutari, con la massima fiducia verso chi ci sta supportando,
continueremo ad assumerci la responsabilità di scegliere competenze e professionalità più idonee anche per
lavorare negli ambiti incidenti sull’organizzazione dell’Unione”.

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