Al via i mondiali di Wheelchair Hockey: Vimercate c'è

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Vimercate. Cinque giorni di adrenalina, di competizione, di amicizia, di tecnica e tecnologia. Dal 6 al 10 agosto a Monaco di Baviera si disputeranno i Campionati del Mondo di Wheelchair Hockey (hockey in carrozzina). Una competizione di straordinario valore sportivo e agonistico, dove la nazionale italiana potrà contare anche sul fondamentale apporto della Brianza.  Vimercate sarà rappresentata nello staff dal meccanico ufficiale Pietro Piter Ravasi (leggi anche qui), ingegnere e fotografo che, durante l'anno, segue le gare degli Sharks Monza. In campo ci saranno soprattutto, insieme ai compagni di squadra, gli atleti degli Sharcks Monza: Simone Bettineschi in porta, Mattia Muratore e Luca Vanoli. Ad allenarli Giorgio Dell'Oca.

"Per la regolazione e il controllo della velocità - spiega Ravasi a ilvimercate.org - hanno scelto uno dei rulli da me progettati. Collaborerò anche dal punto di vista fotografico per un reportage della Federazione dietro le quinte e sugli spalti. Spero di contare sul supporto di tanti concittadini anche a distanza!".

pietroravasi.JPG Pietro "Piter" Ravasi

LA COMPETIZIONE

Pronte le 8 squadre che si daranno battaglia per strappare il titolo di Campione del Mondo proprio ai padroni di casa della Germania, vittoriosi contro gli Olandesi quattro anni fa a Lignano Sabbiadoro. Girone di ferro quello degli Azzurri, che si ritroveranno come avversarie per la qualificazione alle semifinali tre ossi duri. A cominciare proprio dai padroni di casa e campioni in carica della Germania: una squadra del tutto rinnovata rispetto al passato, che ha subìto un inevitabile cambio generazionale. Non vedremo in campo la coppia di origine turca Sahin-Oguz, veri trascinatori nella vittoria di quattro anni fa: il primo siederà al fianco del CT tedesco Genc, il secondo ed ex capitano dei panzer forse come tifoso sugli spalti. A trascinare i teutonici Paul Emmering, ormai un'istituzione dell'hockey tedesco che assieme col suo compagno di squadra, Dihel, considerato uno degli stick più forti al mondo, proveranno a traghettare la loro squadra verso un'altra finale mondiale. Attenzione però alle pressioni di giocare in casa e alla scarsa esperienza di gran parte della rosa: potrebbero essere proprio questi i veri punti deboli di questa nazionale. Gli Azzurri esordiranno il giorno 7 agosto contro la loro bestia nera degli ultimi anni: la Finlandia. Una squadra quadrata che ha nel portiere Atsonen e nella mazza Palonen due punti fermi, ma che sarà probabilmente un po' rivoluzionata dai nuovi regolamenti internazionali sui punteggi. La terza avversaria degli Azzurri sarà il Belgio. I vicecampioni di Europa in carica saranno anche quest'anno trascinati da quello che molti considerano il giocatore più talentuoso del Mondo, Bjor Sarazin, autentico funambolo dell'hockey, attorno al quale è stata costruita il gioco della sua nazionale.

L'Italia ha tanta voglia di riprendersi il posto che le si addice nel panorama hockeystico mondiale. I presupposti ci sono: una squadra con tanti talenti a cominciare dal capitano Tiziano Fattore, tanta esperienza internazionale unita alla freschezza dei nuovi innesti, ben sette tra giocatori e tecnici. Per cominciare la coppia di tecnici: Giorgio Dell'Oca e il suo vice Saul Vadalà, affermatisi negli ultimi anni anche grazie ai risultati ottenuti rispettivamente a Monza e Venezia. In campo, sempre da Venezia, Ion Jignea, talento in ascesa dei Black Lions. All'esordio anche la mazza Luca Vanoli, che dopo le ultime stagioni da protagonista negli Sharks si appresta ad affermarsi anche in azzurro. Esordienti anche i due estremi difensori Gabriele Angelini e Simone Bettineschi, giovani portieri di Roma e Monza. Oltre agli esordi, anche un ritorno: Daniele Lazzari, che dopo l'Europeo di Roma del 2005 torna a vestire la maglia del suo paese, dopo aver confermato negli ultimi anni, con i suoi Thunder Roma, di essere un atleta da nazionale anche nel ruolo di stick. Il resto della rosa sono i cosiddetti "veterani", se non anagraficamente almeno come bagaglio di esperienza. Per primo, il già citato varesino e capitano azzurro Tiziano Fattore, punto fermo di tutte le nazionali italiane dal 2005 ad oggi. Così come l'altro giovane ma esperto romano Marco Ferrazza. A completare i "fantastici 10" Andrea Ronsval, talento del Dream Team Milano, Mattia Muratore e Claudio Salvo fulcri rispettivamente degli Sharks Monza e dei freschi campioni d'Italia Coco Loco Padova. Un giusto mix di esperienza, esuberanza, giovinezza e talento, una delle nazionali più giovani del Mondiale (26 anni l'età media) ma con la giusta esperienza internazionale. 

 

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