300mila euro in più per luce e gas: allarme bollette in Comune

300mila euro in più per luce e gas: allarme bollette in Comune

Primo assaggio di quello che sarà l'imminente salasso energetico, che tradotto vuol dire bollette da pagare: il Comune ha speso 330mila euro in più degli anni scorsi per le utenze dei suoi edifici. Soldi di tutti, soldi di nessuno (come si diceva una volta commentando i soliti sprechi pubblici)? Oppure un campanello d'allarme preoccupante (eufemismo) per tutti noi? Forse un ben dosato mix di entrambe le cose, forse il segnale che bisogna intervenire con più decisione su questo fronte. In autunno infatti rischiamo mazzate memorabili in bolletta, ma tant'è: adesso gli italiani hanno in mente le vacanze... e del resto chissenefrega, ci penseremo a settembre! Sia come sia, il Comune di Vimercate se n'è già accorto ora, con questa sberla di bolletta da pagare. A tal punto che la Giunta del sindaco Francesco Brambilla e compagni ha dovuto correre ai ripari con una cospicua variazione di Bilancio (da approvare in Consiglio comunale) per poter pagare le utenze.

Accipicchia, comunque! Ma di quanto sono aumentate 'ste bollette? Tenetevi forte: l'incremento è del 200% ovvero esattamente il doppio dello scorso anno. A determinare la netta impennata sono state soprattutto le bollette del riscaldamento, con un aumento che nei primi sei mesi del 2022 (rispetto allo stesso periodo del 2021) è stato in alcuni casi anche superiore al 200%. E per fortuna (si fa per dire) che gran parte dell'energia elettrica pubblica è in capo a Siram che dunque si accolla le bollette di Palazzo Trotti, della biblioteca comunale e delle scuole vimercatesi. Così la assessora al Bilancio Mariasole Mascia: "Si tratta di incrementi molto pesanti, determinati in larga parte dagli aumenti delle bollette di gas e luce. Per fortuna il Decreto aiuti varato dal Governo (il provvedimento contestato dai CinqueStelle, ndr) ci permette di attingere dall’avanzo di bilancio". Ma, par di capire, se si continua su questa falsariga i costi per l'inverno 2022-2023 sarano devastanti. Sia per le casse pubbliche, sia soprattutto per le famiglie.