Il richiamo della "movida" lo fa evadere dai domiciliari: arrestato

Il richiamo della "movida" lo fa evadere dai domiciliari: arrestato

Non ha resistito al richiamo della movida: troppo indispensabile per lui trascorrere le ore serali fra birre, superalcoolici e musica a palla. Fa niente se doveva starsene rinchiuso in casa agli arresti domiciliari, lui se n'è fregato alla grande ed è andato "in vita" ugualmente. Peccato che una pattuglia dei Carabinieri di Vimercate fosse proprio in giro di pattuglia a caccia di irregolari. E i militari lo hanno beccato subito. Si tratta di un 25enne di Cornate, che era stato già arrestato per furto e ricettazione dalla Polizia di Stato nel mese di ottobre scorso, e che era stato sottoposto appunto al regime degli arresti domiciliari.

Il pregiudicato è stato fermato verso le nove di sera al posto di blocco ed inizialmente ha ostentato tranquillità, esibendo i documenti e forse sperando di farla franca. Ma è bastato il semplice incrocio dei dati con il cervellone della Questura per scoprire la realtà dei fatti. Ora il furbastro dovrà rispondere anche del reato di evasione, che non è roba da poco: si rischia (articolo 385 del Codice Penale) una ulteriore aggiunta di pena fino a tre anni di reclusione. Nel frattempo, in attesa che il giudice decida, è stato riportato a casa con la raccomandazione di non scappare di nuovo...

Ma i controlli dei Carabinieri sono proseguiti anche durante tutte la altre serate del week-end: il bilancio è di un denunciato, un segnalato in Prefettura (consumo di droghe leggere) e una patente ritirata per guida in stato di ebbrezza. I pattugliamenti si sono concentrati nell’area di Largo Europa, Piazza Marconi e zone limitrofe, via Milano e dintorni. Sono stati controllati, fra l'altro, il rispetto degli orari di apertura dei bar, il volume della musica e la vendita di alcolici ai minori. Sono state identificate in tutto 120 persone.