La "casa comune" di Ruginello adesso è realtà

La "casa comune" di Ruginello adesso è realtà

Buone notizie per la comunità di Ruginello: la frazione vimercatese avrà una sua... "casa comune" ovvero un centro civico per la riunione dei cittadini e della consulta, oltre ovviamente che per altri eventi pubblici. L'inaugurazione è stata mercoledì della scorsa settimana alla presenza delle autorità comunali e di tante persone. L'edificio che diventa ufficialmente Centro Civico era già stato in passato una scuola, quindi la Posta e infine una biblioteca. Presenti in prima fila alla cerimonia di inaugurazione ovviamente il sindaco Francesco Cereda, quindi la presidente della Consulta Cinzia Nebel e il parroco don Luigi Stucchi che ha impartito la benedizione ai nuovi locali.

Non si è fatta largo quindi la nuova manìa di laicismo spinto, che (soprattutto nelle amministrazioni di sinistra e centrosinistra) impone di ignorare assolutamente la fede cristiana con la scusa che "siamo uno Stato laico". Stavolta, nonostante la Giunta Cereda sia ben targata in proposito, si è scelta la tradizione e il prete ha potuto benedire nel nome del Signore senza incorrere in strali degli atei militanti. Tornando al concreto, secondo indiscrezioni dovrebbe torvar posto dentro il Centro civico anche un ufficio postale (piccolo) e una biblioteca, oltre alle sedi di associazioni del territorio come ad esempio l'Avis.

Alla fine della cerimonia di inaugurazione si è già tenuta una riunione della Consulta,a riprova del fatto che l'assise di quartiere ci tienea lavorare fin da subito per riqualificare Ruginello e dar la sveglia al Comune sulle cose più impellenti da fare. In particolare, i residenti si chiedono cosa ci si possa fare con l’edificio sequestrato alla mafia (ex-ditta invia Santa Maria); chiedono una casa dell'acqua per fare rifornimento gratuito dell'importante e indispensabile risorsa vitale; chiedono infine di sistemare il vecchio cimitero della frazione che presenta notevoli criticità. La palla ora passa al Comune: sindaco e compagni riusciranno a rispondere alle esigenze del quartiere?