La Pedemontana rischia di diventare un'ossessione

La Pedemontana rischia di diventare un'ossessione

Pedemontana, Pedemontana e ancora Pedemontana. Rischia di diventare un'ossessione per la sinistra e gli ambientalisti d'assalto la nuova infrastruttura che si sta cercando di poter costruire. Gli schieramenti pro e contro sono ormai cristallizzati, come in un ipotetico fronte bellico: si ritrovano da una parte gli esponenti del centrodestra (soprattutto la Lega) mentre dall'altra sinistra e centrosinistra con contorno di ecologisti variopinti. In questo scorcio di fine anno si sono svolte anche manifestazioni di protesta (non certo oceaniche, anzi) ed ogni Comune interessato dall'opera pubblica ha espresso un parere formale. Anche Vimercate. L’ultima seduta del Consiglio Comunale dell'anno, che si è tenuta mercoledì 21 dicembre 2022, ha avuto su questo il principale tema di dibattito. Il motivo: la mozione di contrarietà all’opera presentata in modo congiunto dal sindaco Francesco Cereda (che non era neppure presente in aula però), da Patrizia Teoldi e Francesco Sartini. Dopo la lettura del lungo testo del documento da parte del relatore Guido Fumagalli, tutti i presenti sono intervenuti a sostegno delle rispettive posizioni. Per la maggioranza consiliare e i due gruppi di minoranza che appoggiano la mozione, Pedemontana sarebbe un’opera costosa per il territorio, in termini economici e di consumo di suolo. I consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e della lista civica di centrodestra "Noi Per Vimercate" si sono detti invece favorevoli alla realizzazione dell’infrastruttura, che ritengono necessaria per fluidificare il traffico e migliorare il collegamento regionale nonché per fornire nuove opportunità di insediamento alle imprese, in una zona come la Brianza altamente produttiva. Il progetto e le sue fasi di attuazione economiche e tecniche sono pubblici da tempo, come ha messo in evidenza Matteo Trassini (Lega) con un excursus storico sui provvedimenti approvati dalle varie Amministrazioni regionali e dai Governi di differente colore politico succedutisi negli ultimi trent’anni. "Sindaci e amministratori locali avrebbero dovuto preoccuparsi prima invece di mostrare un atteggiamento di opposizione ideologica e poco incline al dialogo su come mitigare e rendere sostenibile l’opera", ha sostenuto il consigliere Giovanni Sala. Sia come sia, al momento lo stato dei fatti è: i Comuni di questa "fetta" di Brianza hanno votato ciascuno una mozione contro, Regione Lombardia procede per perseguire il proprio obiettivo, il Ministero delle Infrastrutture (in capo alla Lega) appoggerà in pieno le mosse della Giunta guidata da Attilio Fontana. La speranza di molti è che finisca una volta per tutte questa situazione di empasse e, da una parte o dall'altra, si facciano passi avanti.